2018 un anno straordinario all’Isola del Rey

Il 2018 si è appena concluso con un nuovo record di visite che nell'ultima domenica dell'anno sono state particolarmente numerose con sei gruppi di almeno 50 persone ciascuno.

Considerando che quest'anno appena passato le visite settimanali sono aumentate di numero,  due alla domenica e una al venerdì, si può avere una idea di quante persone di varie nazionalità del mondo ci hanno visitato e constatato i progressi nel recupero delle  storiche strutture del vecchio ospedale nato nel 1711 per le esigenze sanitarie della flotta britannica. Si è potuto notare il miglioramento delle  esposizioni con l'aggiunta di nuovi temi inerenti la storia dell'Ospedale e il ruolo dell'Isola di Minorca nella storia navale del Mediterraneo occidentale.

Anche quest'anno ha avuto un grande richiamo e diffusione nei mezzi di informazione nazionale spagnoli  la storia  della corazzata Roma, specialmente in occasione delle celebrazioni del settantacinquesimo anniversario dell'affondamento e dell'arrivo a Minorca dei naufraghi, dei feriti e dei morti di quella gloriosa nave italiana.

Dall'Italia è giunto un folto gruppo di famigliari di quei marinai con alla testa l'ultimo superstite  Gustavo Bellazzini che dall'alto dei suoi novantasette anni è stato l'attrazione speciale della celebrazione. Insieme a lui l'ultima suora di quelle che nell'Ospedale dell'isola del Rey avevano curato i feriti e assistito nell'ultimo momento della loro vita coloro che morirono, Suor Demetria Bragado Medina anch'essa con i suoi novantasette anni ben portati, ancora moderatamente attiva nel Collegio San Giuseppe dove ha insegnato tutta la vita, conosciuta e rispettata da almeno tre generazioni di alunni minorchini.

L'Isola del Rey con il passare degli anni e con il lavoro e la dedizione di alcune centinaia di cittadini internazionali volontari, da un rudere cadente di antico Ospedale è diventata un punto di riferimento e di diffusione della cultura mediterranea oltre che di quella locale e nazionale spagnola.

Siamo partiti, dalla fine di ottobre 2018, con i lavori nelle sale del primo piano finalmente restaurate e rese praticabili. Stiamo allestendo il centro di interpretazione del Porto di Mahón dove da molti secoli insieme al traffico di navi e di uomini, si costruivano imbarcazioni di ogni tipo, si armavano flotte di corsari e di trasporti commerciali e di pescatori.

Speriamo dal prossimo anno di poter presentare a coloro che ci verrano a trovare le nuove esposizioni del primo piano che come abbiamo fatto fino a questo momento saranno visitabili anche durante i lavori di allestimento delle mostre.

A tutti i nostri amici che ci seguono con la storia della Corazzata Roma  e ci leggono su queste pagine, un felice e prospero 2019.

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