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Mahon, gennaio 2007Carissimo connazionale,siamo lieti di annunziare che anche a Menorca, ha iniziato la sua attività il circolo degli italiani, cui abbiamo dato il nome di: “FAMILIA ITALIANA en MENORCA” (Centro Cultural y Social de la Comunidad Italiana). Il nostro desiderio è costituire un punto d’incontro e di solidarietà per tutti i connazionali presenti a Menorca, anche per periodi limitati di tempo, formando un centro di collegamento tra la Società Menorchina in tutte le sue espressioni e noi. Siamo disponibili, nei limiti del possibile, a informare e indirizzare coloro che si rivolgeranno a noi, nello spirito di solidarietà e amicizia delle comunità nazionali all’estero. Riteniamo importante, divulgare la nostra cultura e i nostri valori, consentendo a tutti, di avvicinarci con amicizia e interesse, favorendo così la nostra integrazione nel tessuto sociale e culturale di Menorca. A questo scopo avvieremo iniziative, (disponibilità permettendo), quali l’istituzione di una biblioteca in lingua italiana, di un notiziario, di cicli di conferenze e incontri, proiezioni di audiovisivi, cinema italiano, musica, sport, ecc. aperte a tutti. Molti di noi conoscono la storia dei naufraghi della Corazzata Roma, nella Seconda Guerra Mondiale, che dopo l’affondamento avvenuto il 9 settembre del 1943 al largo dell’isola dell’Asinara, furono portati dalle unità di soccorso proprio a Mahon, nell’Ospedale Militare all’Isola del Rey, dove furono accolti, curati e alcuni anche sepolti in un Mausoleo, nel Cimitero di Mahon Nell’ambito del recupero fisico e simbolico dell’antico Ospedale Militare all’isola del Rey, promosso dall’Associazione: “Amics de l’illa de l’Hospital”, è stata destinata una sala alla Corazzata Roma, che allestiremo come Memorial dedicato ai marinai italiani di quelle navi che soggiornarono a Menorca e Maiorca, eleggendola sede di rappresentanza della nostra Associazione. A questo proposito, daremo vita anche a un Centro Studi e Documentazione sulla Roma, sulle navi Impetuoso e Pegaso, che si autoaffondarono in acque maiorchine, l’Incrociatore Attilio Regolo, le cacciatorpediniere Mitragliere, Fuciliere e Carabiniere, la torpediniera Orsa, che passarono quasi due anni internate a Mahon e Pollensa, e di tutti i duemila uomini che su quelle navi, furono protagonisti e vittime, recuperando i Loro nomi, le Loro storie umane e i Loro legami con le popolazioni Baleari. Tutte le iniziative come questa, del tutto indipendenti da condizionamenti politici e da fini di lucro, per andare avanti, richiedono la dedizione volontaria di pochi, ma anche il supporto e il consenso di tutti. Più grande è il numero di coloro che ci sosterranno, maggiore sarà la possibilità di successo. Saremo veramente lieti poter aggiungere il Suo nome tra i membri della nostra “Famiglia Italiana” e di poter contare sulla sua collaborazione per farci conoscere e apprezzare. In attesa di incontrarci al più presto, voglia gradire un affettuoso saluto. Il Comitato Fondatore |