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	<title>Familia Italiana en Menorca &#187; Notizie</title>
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	<description>Centro cultural y social de la comunidad italiana</description>
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		<title>Il 2009 anno di crisi per tutti</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 22:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Cappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[L’Associazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla fine di questo,  poco felice 2009,  tentiamo un  bilancio degli avvenimenti nella nostra comunità. I problemi  derivati dai rovesci dell’economia mondiale,  hanno finito per ripercuotersi: sulle famiglie, facendo perdere la sicurezza del risparmio, sulle imprese non più sostenute dal credito e di conseguenza sull’occupazione, sui costi della vita quotidiana, creando  un clima di attesa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine di questo,  poco felice 2009,  tentiamo un  bilancio degli avvenimenti nella nostra comunità.</p>
<p>I problemi  derivati dai rovesci dell’economia mondiale,  hanno finito per ripercuotersi: sulle famiglie, facendo perdere la sicurezza del risparmio, sulle imprese non più sostenute dal credito e di conseguenza sull’occupazione, sui costi della vita quotidiana, creando  un clima di attesa, intrisa di incertezza, scoraggiamento e diffidenza nel futuro. Le misure prese dai governi per fronteggiare la crisi non hanno ancora prodotto frutti particolarmente evidenti e nonostante le belle parole della propaganda,  non si riesce ancora  a  vedere una vera inversione di tendenza.</p>
<p>Anche la nostra Associazione ha sofferto un momento di scarso interesse e molti di quelli che si erano iscritti sono spariti senza lasciare traccia alcuna. Quelli rimasti,  nonostante gli sforzi di qualcuno, hanno messo, giustamente, in primo piano  i propri problemi quotidiani, che ognuno deve risolvere per se.</p>
<p>Tutto questo per dire che la nostra attività, pur non fermandosi mai, non ha avuto ne il supporto e ne l’entusiasmo che aveva suscitato agli inizi, non ci resta che chiederci se è ancora valido l’impegno che ognuno ha sottoscritto all’atto dell’iscrizione.</p>
<p>A proposito delle attività, non siamo mancati mai una domenica  all&#8217;Isola del Rey, nella Sala della corazzata Roma, dove non si sono mai interrotte le visite domenicali, dando ai visitatori  spiegazioni su quella storia italiana, tanto conosciuta a  Menorca.</p>
<p>Naturalmente continuiamo con la ricerca di documentazione, di fotografie e di racconti  per arricchire il nostro archivio che comincia ad avere una consistenza di tutto riguardo.</p>
<p>In questa attività, è giusto sottolineare l&#8217;impegno  di alcuni soci come Pierantonio Franchi, Franco Pernigotti, Giorgio Franceschi, Giovanni Staffelli e altri  dall&#8217;Italia come Andrea Amici, Maurizio Alessandri, che  ci procurano: materiali fotografici, informazioni e contatti con le autorità, contribuendo allo sviluppo del Museo e del Centro di Documentazione.</p>
<p>Durante il mese di giugno, un gruppo di studenti di archeologia dell&#8217;Università di Sassari, accompagnati dalla professoressa Anna De Palmas hanno effettuato una campagna di scavi nei pressi di Es Canutells, nel giacimento talaiotico di Caparrot de Forma, per investigare sulla similitudine di giacimenti talaiotici di Minorca con  quelli trovati in Sardegna e la loro relazione con la navigazione antica nel mediterraneo. La campagna di scavi riprenderà anche nel 2010 se ci saranno i sempre problematici fondi per la ricerca.</p>
<p>Nel mese di luglio è uscito in edizione italiana il primo libro sugli avvenimenti derivati dalla permanenza alle Baleari dei naufraghi della Roma e delle navi da guerra italiane che li portarono.</p>
<p>L&#8217;autore Giuliano Marenco, figlio dell&#8217;omonimo ammiraglio  che nel 43,  Tenente di Vascello direttore di tiro del Carabiniere e aiutante del caposquadriglia C.V. Marini, visse i 16 mesi dell&#8217;internamento nell&#8217;Isola di Menorca.</p>
<p>Il libro dal titolo: Le navi da guerra italiane internate alle Baleari dopo l&#8217;8 settembre è in vendita presso la Sala Roma all&#8217;isola del Rey o richiedendolo direttamente all&#8217;associazione. I proventi della vendita sono stati devoluti dall&#8217;autore  alla Sala Roma, come  contributo personale alla realizzazione del Museo e del Centro di Documentazione. Da queste colonne ringraziamo di cuore l&#8217;amico Giuliano Marenco e lo additiamo ad esempio, nella speranza che altri in vario modo, e ci riferiamo specialmente alle nostre istituzioni, ci aiutino a realizzare la seconda sala di questo ambizioso e nobile obiettivo.</p>
<p>Per il prossimo periodo di Pasqua 2010 stiamo organizzando una serata con l&#8217;autore Giuliano Marenco all&#8217;Ateneo Mahones, dove sono  invitati tutti. Daremo data e orario appena possibile, tramite stampa e pagina web.</p>
<div id="attachment_901" class="wp-caption alignleft" style="width: 161px"><img class="size-full wp-image-901" title="Bruno Pallini" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2010/01/Bruno-Pallini1.jpg" alt="Bruno Pallini" width="151" height="228" /><p class="wp-caption-text">Bruno Pallini</p></div>
<p>Il 7 di ottobre, un triste evento ha scosso la nostra comunità. Il socio fondatore Bruno Pallini, conosciuto da tutti come il pianista del Suo “Piano Bar” di Es Castel, ancora giovane, se n&#8217;è andato per sempre. Una perdita così improvvisa e inaspettata, ha lasciato sgomenti tutti quelli che lo conoscevano e apprezzavano le sue qualità. Quante serate trascorse nel suo locale allegramente, cantando e ballando, mentre Lui paziente, accompagnando al pianoforte, lasciava che ognuno desse libero sfogo alle proprie velleità canore. Alla cara Anna vogliamo, ancora una volta, esprimerle il nostro dolore e la nostra solidarietà, ricordandolo sempre al piano con quel suo sorriso sornione e la sua schietta disponibilità.</p>
<p>Il 2 novembre, come ogni anno, celebriamo in compagnia dei militari spagnoli, per la ricorrenza dei defunti, l&#8217;omaggio ai caduti di entrambi i Paesi.</p>
<p>Quest&#8217;anno la cerimonia ha avuto una solennità speciale, grazie alla presenza dell&#8217;Ambasciatore italiano a Madrid S.E. Pasquale Terracciano accompagnato dal Console Generale d&#8217;Italia Dott. Daniele Pèrico, dall&#8217;Addetto alla Difesa Ammiraglio Isidoro Fusco e dalla Delegata Consolare a Menorca Signora Marigia Moreo. Ha preso parte alla cerimonia anche una unità della Guardia Costiera della Marina italiana  fermatasi a Mahon per l&#8217;occasione, di ritorno da una missione internazionale nel Mediterraneo sud-occidentale. Tutti gli ospiti hanno visitato il giorno precedente l&#8217;Isola del Rey e  la Sala Memorial della Corazzata Roma, apprezzando il nostro impegno e i motivi che lo hanno generato.</p>
<p>Per la futura biblioteca in lingua italiana, abbiamo ricevuto in dono un primo nucleo di libri che hanno bisogno di essere classificati e schedati. Speriamo che ne arrivino altri e che si possano mettere a disposizione di quanti vogliono usufruirne.</p>
<p>Come dicevamo all&#8217;inizio, quest&#8217;anno la nostra attività è stata certamente in tono minore, anche se qualcosa si è fatto. Speriamo che per l&#8217;anno in corso,  quelli che possono collaborare, lo facciano per consentirci di sviluppare il nostro sodalizio e riprendere con maggior vigore le attività che si sono assopite. Sarebbe un peccato, che tutto quello che si è  fatto fin&#8217;ora andasse perduto.</p>
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		<title>La piccola isola del Rey, museo della memoria</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 05:53:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ettore Cappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Isla del Rey]]></category>

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		<description><![CDATA[Una visita piena di suggestioni. Nelle acque antistanti il lunghissimo porto di Mahon, nell’isola di Menorca alle Baleares, c’è una crosta di roccia e terriccio chiamata Isla del Rey dove è ubicato un ampio e antico fabbricato formato da molti stanzoni a volta ellittica, adibito un tempo ad Ospedale Navale. Era destinato ad accogliere e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Una visita piena di suggestioni.</h2>
<p>Nelle acque antistanti il lunghissimo porto di Mahon, nell’isola di Menorca alle Baleares, c’è una crosta di roccia e terriccio chiamata Isla del Rey dove è ubicato un ampio e antico fabbricato formato da molti stanzoni a volta ellittica, adibito un tempo ad Ospedale Navale. Era destinato ad accogliere e dare conforto alle tante, troppe vittime delle infinite guerre che si susseguivano in Europa e che si espandevano a macchia d’olio su tutto il pianeta. Con una tenace opera di volontariato che va avanti dall’anno 2004, attraverso la Fundación de la Isla del Rey, si sta cercando di recuperarlo ed è anche possibile rendersi conto di cosa accade ogni settimana su questo singolare isolotto adagiato alla fonda a poca distanza dal centro abitato.</p>
<p>Se si apre il sito <a href="http://www.islahospitalmenorca.org">www.islahospitalmenorca.org</a>, nella barra di navigazione della homepage, si accede al link fotografico e subito ci si rende partecipi di quel che avviene puntualmente ogni domenica mattina. Vengono traghettati con un gommone gruppi di visitatori che insieme ai responsabili della Fundación  trovano accoglienza nelle stanze dove sono in corso i lavori di manutenzione e nei recinti all’aperto dove si piantano nuovi alberi e si provvede a ripulire prati e aiuole invasi dalla vegetazione selvaggia. È tutto un proliferare di braccia appartenenti alle varie professioni, dalle attività casalinghe e artigianali a quelle culturali ed a riposo che in una spontanea comunità d’intenti cercano di ridare dignità e decoro ad una struttura muraria fatiscente ed abbandonata, testimone tangibile di storie dolorose legate alle utopiche frustrazioni e ai deliri di conquista degli uomini di potere.</p>
<p>Si raccoglie svariato materiale, si ripuliscono o si restaurano pareti, finestre, porte e oggetti per cercare di ridare una nuova identità ai luoghi di una memoria che ha bisogno di essere ricomposta e riannodata, come se il tempo avesse voluto interrompere una densa pagina di calamità incancellabili. In una di queste sale ha ripreso forma e splendore la piccola Cappella con una acquasantiera ed un altare di pietra sovrastato dalla piccola statua della Madonna; ai lati ha la rara prerogativa di essere affiancata da due luminose finestre che si affacciano direttamente sul mare, non un mare aperto, minaccioso e imprevedibile, ma un sottile affluente insinuatosi in un budello riparato dai venti dove una mano misericordiosa volle adagiare un’oasi di accoglienza per tutti i naufraghi delle tempeste belliche. Un’altra stanza doveva servire da sala operatoria e ambulatorio, ed ora si possono già vedere una serie di attrezzi nelle teche e tutto ciò che occorreva per prestare le prime cure a chi ne aveva bisogno. Un lavoro paziente, capillare, prezioso quanto impegnativo che deve poter essere organizzato in modo funzionale, come sta avvenendo per un’altra sede che ospita un altro significativo evento. Ha già il suo nome, lo hanno chiamato il museo della corazzata “Roma”, il cui tragico destino trova il suo epilogo proprio su questa zattera di salvataggio, sulla piccola isola della grande isola, in spagnolo è l’isla del Rey dell’isla di Menorca. Una strana coincidenza salta fuori anche per la  località dove la nave fu colpita ed affondata, nell’isola dell’Asinara dell’isola della Sardegna, un’altra isola dell’isola. Un  gemellaggio di terre nelle acque del Mediterraneo per una storia ampiamente documentata in libri e numerosi websiti Internet. In questa sala dell’Hospital dove campeggia un tricolore italiano sono stati montati dei pannelli a fisarmonica con le fotografie d’epoca in bianco e nero che danno conto dell’imponenza della nave da guerra, e per rammentare il volto dell’ammiraglio Bergamini che ne era il maggiore responsabile, perito insieme ai suoi uomini. Sono anche ricordati alcuni dei superstiti che furono recuperati e trasferiti sull’isolotto e che, ad eccezione di pochissimi sopravvissuti, col passare degli anni sono andati a raggiungere i loro compagni nelle lontane dimore ultraterrene.</p>
<p>A perenne ricordo dei marinai italiani caduti per una crudele beffa del destino il giorno successivo alla data di armistizio, è stato eretto a suo tempo un sacrario nel cimitero di Mahon, dove è possibile portare un fiore per onorare tutti coloro la cui unica colpa era quella di rispettare l’impegno di un giuramento prestato per difendere le sorti di un Paese in guerra. Le analisi storiche hanno fatto il loro corso e stabilito il cumulo di responsabilità, ma per chi si è ritrovato coinvolto in una drammatica avventura come quella della “Roma”, una nave che non aveva ancora sparato neppure un colpo alla fine di un rovinoso conflitto mondiale, è legittimo che riceva lo stesso rispetto ed uguale riconoscimento in un ambito museale non poi così lontano dalla propria Patria. E non si può che condividere la meritoria iniziativa di ridare vigore e lustro ad un edificio così significativo per la fratellanza dei popoli, di come sia vera la passione che potremmo definire &lt;&lt;amorosa&gt;&gt; con cui gli amici spagnoli abbracciano idealmente tutti coloro che intendono far parte di una nutrita schiera di cittadini il cui obiettivo comune non può che essere quello di riunire forze e ideali per continuare a coltivare e trasmettere il prezioso seme del patto di convivenza civile e pacifico e del dialogo che è necessario incoraggiare pensando alle future generazioni che su quest’isola si troveranno ad approdare.</p>
<p>Il museo della corazzata “Roma”, questa traumatica pagina di storia italiana in terra spagnola finalmente ricostruita attraverso una vasta documentazione e numerose testimonianze, deve servire a fornire una profonda riflessione, deve rappresentare una sorta di faro sempre acceso, di bussola orientativa per un potere che sappia essere davvero al servizio di tutti i cittadini e del loro benessere condiviso, al di là delle rispettive fedi religiose, laiche e politiche, che sappia fare tesoro del sacrificio di tante vite umane, anche se, è doloroso ammetterlo, l’ineluttabilità della guerra non si riuscirà mai a sconfiggerla definitivamente, non si riuscirà mai a destinarla nelle discariche dell’oblio. Sperare è legittimo e non significa solo guardare avanti con ottimismo, ma soprattutto guardare indietro per vedere come sia possibile configurare quel passato che ci abita, con tutte le sue infinite sofferenze, per giocarlo in vista di possibilità a venire dense di ben altri significati esistenziali. Custodendo il passato abbiamo bisogno di dischiudere altri sensi ed altri orizzonti che non siano solo quelle notti buie ed enigmatiche dei nostri avi racchiuse in un museo.</p>
<p>Gettando lo sguardo al di là di quelle finestre dell’Oratorio sentiamo ancor di più vibrare nei nostri cuori il richiamo alla ragione senza il quale non si garantisce un indomani che sia giorno e poi ancora giorno con i suoi rintocchi di pace e democrazia, con la sua voglia di considerare la vita unica, sacra e inviolabile.</p>
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		<title>E venne il giorno</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 15:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Cappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Menorca]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Ambasciatore italiano visita Mahón. Chi segue ciò che accade intorno alla storia della corazzata Roma, sa che alle Baleari, a Mahon capitale di Minorca, ogni domenica un gruppo di persone, non solo italiane, onora quei caduti raccontando ai visitatori dell’isola del Rey la storia della corazzata Roma e dei suoi uomini. Ogni domenica alla visita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Ambasciatore italiano visita Mahón.</p>
<p>Chi segue ciò che accade intorno alla storia della corazzata Roma, sa che alle Baleari, a Mahon capitale di Minorca, ogni domenica un gruppo di persone, non solo italiane,  onora quei caduti  raccontando ai visitatori dell’isola del Rey la storia della corazzata Roma e dei suoi uomini. Ogni domenica alla visita vengono alcune centinaia di persone di diverse nazionalità, che possono vedere, entrando nella “Sala Memorial Acorazado Roma” immagini ed altri cimeli, che raccontano tanti dettagli di quella storia straordinaria. </p>
<p>È opportuno ricordare che nel Mausoleo eretto dalla Marina Italiana nel Cimitero di Mahon, per interessamento della signora Fortuna Novella, Mamma Mahon per tutti i marinai delle navi, dei naufraghi e dei feriti, riposano ventisei Caduti della Roma che sono gli unici ai quali possiamo portare un fiore, unendoli idealmente ai loro compagni rimasti nel Sacrario in fondo al mare dell’Asinara. </p>
<p>Quest’anno, come facciamo da decenni, per commemorare i Caduti della corazzata Roma, abbiamo avuto la gradita e desiderata sorpresa della presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Madrid in persona. </p>
<p>Accompagnano l’Ambasciatore Pasquale Terracciano il Console Generale d’Italia Daniele Périco, l’Aggregato alla Difesa Contrammiraglio Isidoro Fusco, la Corrispondente Consolare a Minorca Signora Maria Luigia Moreo, il Comandante Luogotenente Adolfo Esposito con l’equipaggio del Pattugliatore della Guardia Costiera CP 271 di ritorno da una missione internazionale di vigilanza per l’immigrazione clandestina, fermatosi a Mahon per rendere gli onori ai Caduti della Roma. Faceva parte della comitiva anche la Presidente della Lega Navale USA in Spagna, Signora Eva Garcia.</p>
<p>Il giorno 1º di novembre è cominciata la visita ufficiale con una colazione a bordo del pattugliatore CP 271 in compagnia di ospiti spagnoli quali il comandante della locale Base Navale Capitano di Fregata Javier Lopez-Ceron Posada, il Generale della riserva Luis Alejandre Sintes presidente della Fondazione “Isla del Hospital” e di chi vi racconta. Finito il breve ma eccellente pranzo offerto dalla cucina di bordo, tutta la comitiva alla quale si sono aggiunti il comandante e alcuni membri dell’equipaggio, si è recata al molo dell’Isla de l’Hospital per l’imbarco sul mezzo che ci ha condotto all’Isola del Rey dove erano ad attenderci un gruppo di amici italiani e spagnoli, frequentatori dell’isola.</p>
<p>Il Presidente della Fondazione, Generale Alejandre ha fatto gli onori di casa spiegando agli ospiti la storia del restauro e le iniziative che stanno nascendo nel grande complesso dell’Ospedale Navale eretto dagli inglesi nel 1711, all’epoca padroni di Minorca. Alla fine del percorso nei vati saloni, siamo arrivati in quello del “Memorial Acorazado Roma” dove naturalmente siamo rimasti più a lungo per spiegare con maggiore dovizia di particolari tutti gli episodi ai quali si riferiscono le immagini in mostra. In fine agli ospiti è stato fatto dono del libro che descrive la storia dell’Ospedale e di quello di Giuliano Marenco: “Le navi italiane internate alle Baleari dopo l’8 settembre” che è appena uscito in Italia e che è l’unico libro che descrive gli avvenimenti dei sedici mesi trascorsi nell’isola, in pratica sequestrati, dalle navi e dagli equipaggi che avevano portato i naufraghi della Roma. Dopo un brindisi di benvenuto e dopo che l’Ambasciatore ha firmato il libro degli ospiti la comitiva ha accompagnato la signora Garcia alla visita del piccolo “Cimitero Inglese” sull’altro lato della baia. Rientrati al molo di partenza, la compagnia si è sciolta per ricominciare il giorno seguente con tutti gli adempimenti protocollari previsti.</p>
<p>Il 2 novembre, di buona ora, ci siamo trasferiti dall’altra parte dell’Isola a Ciutadella per essere alle 8,30 al Mausoleo che raccoglie le spoglie di alcuni aviatori italiani caduti nell’adempimento del dovere e per la successiva visita al Sindaco della Città, la signora Pilar Carbonero Sáncez.</p>
<p>In seguito la comitiva si è nuovamente trasferita a Mahon per gli appuntamenti con il Presidente del Consiglio Insular Sr. Marc Pons Pons, del Sindaco di Mahon Sr. Vicente Tur Martí e del Delegato del Governo Nazionale Spagnolo Sr. Javier Tejero Isla.</p>
<p>Tutti hanno avuto parole lusinghiere di gran considerazione per gli italiani che vivono e operano a Minorca  e per le iniziative come il Museo della Corazzata Roma. Uno scambio di doni ha suggellato ciascuno degli appuntamenti. L’Ambasciatore Italiano ha regalato a ognuno una preziosa opera sulle bellezze del palazzo dei Marchesi di Amboage, sede dell’Ambasciata italiana a Madrid. </p>
<p>Rispettando la tabella di marcia, alle 12 in punto arrivati alla Chiesa del Cimitero, gremita di militari e civili di entrambi i Paesi, inizia la Messa per i Caduti italiani e spagnoli celebrata da Don Vicente Macian, che nel 1943, giovane seminarista aveva preso parte al Funerale dei marinai della Roma. Finita la funzione tutti i presenti hanno raggiunto il Mausoleo dei caduti spagnoli, dove l’Ambasciatore italiano e il Colonnello Francisco Riva Mayor hanno deposto le rispettive corone ai piedi della Croce, mentre i presenti in divisa rendevano gli onori Militari.</p>
<p>Subito dopo siamo andati al Mausoleo italiano già presidiato dai marinai  del Pattugliatore C.P.271 e da due carabinieri in alta uniforme dei servizi d’Ambasciata di Madrid. Completato lo schieramento, il Sacerdote ha intonato le preghiere per i defunti ed è stato letto l’elenco dei nomi dei Marinai caduti che riposano in quel luogo. L’ambasciatore Terracciano accompagnato questa volta dal Comandante la Base Navale di Mahon Capitano di Fregata Javier Lopez-Ceron Posada hanno deposto le rispettive corone mentre una tromba dell’associazione di ex militari spagnoli, suonava il silenzio fuori ordinanza italiano in una atmosfera di grande commozione. Con la preghiera del Marinaio si è conclusa la cerimonia.</p>
<p>Subito dopo l’Ambasciatore e tutta la comitiva degli italiani si sono recati a deporre un omaggio floreale sulla tomba di Fortuna Novella alla presenza di sua nipote la signora Gelabert Novella. </p>
<p>La solennità con cui abbiamo celebrato questo atto dopo sessantasei anni dall’accaduto e la presenza di così alta rappresentanza dello Stato italiano, sono per noi una ricompensa a tutto l’impegno che abbiamo profuso in questi anni per non dimenticare l’esempio di quei nostri padri e per far si che la loro memoria sia impressa in tutti noi per poterla trasmettere a quelli che verranno dopo di noi.</p>
<p>Come ultimo atto della visita a Minorca, l’Ambasciatore, quasi al buio, ha visitato il sito archeologico di Cap de Forma a Es Canutells dove la professoressa Anna Depalmas docente di Archeologia dell’Universitá di Sassari con un gruppo di suoi studenti sta effettuando scavi e investigazioni sulle similitudini del giacimento Talaiotico con altri analoghi della Sardegna e la loro relazione con la navigazione antica nel Mediterraneo.</p>
<p>Vorremmo che i famigliari di tutti i Caduti della Roma,  sappiano che un piccolo gruppo di italiani in terra di Spagna, mantiene vivo il ricordo e onora sempre i loro cari, eroi per tutta la Nazione italiana.<br />
Infine, un ringraziamento particolare all’Ammiraglio Isidoro Fusco vero artefice di questo evento da lui voluto e organizzato in maniera impeccabile.</p>
<p>Accompagnati all’aeroporto, l’Ambasciatore e il suo seguito, riprendeva il volo per Madrid lasciando in noi l’emozione e il ricordo di queste due giornate intense e indimenticabili. </p>
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		<title>Diario del 2008 che abbiamo fatto</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 14:50:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Cappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[L’Associazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari Amici, Dopo un periodo piuttosto lungo di silenzio, finalmente riprendiamo le informazioni sulla nostra Associazione che, dal punto di vista delle attività, non si è in ogni caso mai fermata. La difficoltà maggiore è stata e continua ad esserlo, quella di avvicinare tutti i connazionali che vivono o vengono a Menorca normalmente ogni anno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Amici,</p>
<p>Dopo un periodo piuttosto lungo di silenzio, finalmente riprendiamo le informazioni sulla nostra Associazione che, dal punto di vista delle attività, non si è in ogni caso mai fermata.</p>
<p>La difficoltà maggiore è stata e continua ad esserlo, quella di avvicinare tutti i connazionali che vivono o vengono a Menorca normalmente ogni anno. Gli italiani “impadronati” nei vari Municipi di Menorca sono quasi 1400, si può immaginare la difficoltà per contattarli, data anche la poca propensione della maggior parte per i sodalizi associativi.</p>
<p>Nonostante queste ed altre difficoltà, cerchiamo di andare avanti con i pochissimi soci disposti a collaborare attivamente, per portare a compimento, tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissi.</p>
<p>Il 25 maggio abbiamo celebrato la donazione da parte della comunità italiana, grazie al socio Franco Pernigotti, della statua di San Carlo Borromeo alla Cappella Cattolica a Lui intitolata, dell’Isola del Rey. Alla cerimonia officiata da Don Vicente Macian  hanno preso parte molte persone. La statua è stata portata in processione accompagnata da un gran numero di fedeli e dalla Banda Musicale di Es Migiorn dal molo di attracco fino alla Cappella, dove dopo essere stata benedetta è stata collocata sull’altare e si è quindi celebrata la Messa in suffragio dei caduti della Roma. Dopo la celebrazione, la banda musicale ha continuato a suonare nei pressi della Sala della Corazzata Roma, come si può vedere nella galleria fotografica.</p>
<p>Durante il 2008 abbiamo continuato con l’attività che fa capo alla “Sala Memorial Corazzata Roma”. Abbiamo finito l’intonaco delle pareti e la posa delle finestre e della porta d’ingresso, abbiamo quindi imbiancato i muri, verniciato i serramenti e abbiamo sistemato, in maniera definitiva, i pannelli che contengono le fotografie. Mentre prosegue ininterrottamente la ricerca di immagini e  documenti.</p>
<p>Nella seconda metà di agosto abbiamo promosso una manifestazione gastronomica aperta a italiani e stranieri, dove alcune signore si sono cimentate nella preparazione di piatti italiani dagli antipasti ai dolci che sono stati giudicati da una autorevole (affamata) giuria e assaggiati da tutti i partecipanti alla manifestazione. Le vincitrici di ciascuna categoria, sono state premiate con un diploma e con l’applauso di tutti i presenti. Eravamo una settantina di persone e non è avanzato naturalmente nulla!</p>
<p>Alla fine di agosto, poco prima dell’inaugurazione  ufficiale della Sala Roma che è avvenuta il 10 e l’11 di settembre, all’Isola del Rey abbiamo avuto due visite particolarmente speciali e gradite.</p>
<p>La  prima, il pomeriggio del  27 di agosto è stata quella dei cadetti dell’Accademia Navale di Livorno imbarcati sui velieri scuola “Stella Polare” e “Capricia” con i loro comandanti Capitani di Fregata  Roberto Bottazzi Schenone e Giovanni Schiavoni.</p>
<p>Dopo essere stati ricevuti dal Generale Luis Alejandre Sintes, nostro presidente, che gli ha rivolto parole di benvenuto, sono stati scambiati alcuni doni e abbiamo cominciato la visita alle strutture che stiamo restaurando con il lavoro volontario domenicale. Siamo infine arrivati alla Sala Roma dove i nostri giovani cadetti hanno appreso la storia della corazzata Roma che, la maggior parte di loro, ascoltavano per la prima volta. Sono tutti rimasti impressionati nell’apprendere i particolari di quella tragedia e soprattutto gli  sviluppi che da quel avvenimento hanno preso avvio, nei 16 mesi che i sopravvissuti e i loro soccorritori hanno passato a Mahon e in altre parti della Spagna, praticamente come sequestrati.</p>
<p>Il 30 di agosto a coronare il nostro lavoro di “restauratori” dell’Isola del Rey, Sua Maestà Juan Carlos Iº Re di Spagna, ci ha onorati della Sua visita.</p>
<p>Guidando personalmente il suo elicottero Militare, nella tarda mattinata è atterrato su uno spiazzo, preparato molto rapidamente per l’occasione, al lato del complesso dell’antico Ospedale, accolto dal Sindaco di Mahon Arturo Bagur e da tutto il consiglio direttivo dell’Associazione “Amics de l’Illa de l’Hospital”,  tra la gioia e l’eccitazione di tutti i fortunati presenti che non si aspettavano minimamente una visita tanto prestigiosa, quanto imprevista.</p>
<p>Il presidente, generale Luis Alejandre Sintes gli ha dato il benvenuto e gli ha illustrato la storia del nostro impegno nel recupero delle strutture dell’Isola e del nostro desiderio di ridarle vita facendola diventare un centro di riferimento, di cultura e di storia del Mediterraneo, patrimonio di tutta Menorca, delle Baleari e dell’Europa. A Sua volta il Re dopo aver ringraziato per l’accoglienza ricevuta, ha voluto intrattenersi e stringere la mano a tutti i presenti, dimostrando ancora una volta, quella Sua gran sensibilità sociale, per la quale gode dell’affetto di tutto il popolo spagnolo.</p>
<p>Dopo una visita minuziosa in tutto il comprensorio, è arrivato  nella sala della Corazzata Roma dove ha voluto conoscere nei dettagli la storia di quella nave e dei suoi uomini, fermandosi davanti ad ogni documento e chiedendo interessate informazioni. In fine ha firmato il libro dei visitatori illustri, congratulandosi per questa nostra iniziativa.</p>
<p>Il 10 e l’11 di settembre ricorrendo il sessantacinquesimo anniversario dell’arrivo a Mahon dei naufraghi della Roma e dei loro salvatori, abbiamo inaugurato ufficialmente la “Sala Memorial Acorazado Roma”, alla presenza di tutte le autorità dell’isola, dal Presidente del Consell Insular Marc Pons, del Sindaco di Mahon Vincente Tour, del Comandante della base Navale: Capitan de Fragada  Juan Perales, di  Xiscu Ametlier e Pedro Pons amministratori di Mercadal e di altre amministrazioni dell’isola.</p>
<p>A tagliare il nastro tricolore, è stato il naufrago Dante Batoli di 85 anni, con  al fianco la “famosa tra i naufraghi” Suor Demetria Bragado Medina che è l’ultima consorella ancora in vita di quel drappello di Suore, “ Figlie della Carità” che si occuparono dei nostri feriti.</p>
<p>Un folto gruppo  di famigliari e di amici, tra i quali un rappresentante della Lega Navale di Porto Torres che ha fatto dono al Museo di un artistico leggio in granito dove andrà collocato il libro con i nomi di tutti i caduti, coordinati da Andrea Amici  dell’associazione italiana “Regia Nave Roma” sono venuti apposta dall’Italia per prendere parte alla  cerimonia ed hanno potuto visitare alla Base Navale, i luoghi dove sono stati i loro famigliari, guidati da Dante Batoli che con una vivacità e memoria strepitosa ricordava e raccontava particolari e dettagli di molti episodi di cui era stato protagonista con i suoi compagni.</p>
<p>Il giorno successivo, l’11 di settembre, siamo andati tutti a rendere omaggio al Mausoleo dei caduti della Roma, fatto edificare dalla Marina Militare italiana nel 1952, dove riposano gli unici 26 uomini che sono sepolti in terra ferma, gli altri sono purtroppo in quel “Relitto Sarcofago ” che è in fondo al mare dell’Asinara. Dopo la messa per i defunti, celebrata sempre da Don Vicente Macian, abbiamo deposto corone di fiori sul Sacrario dei Caduti Militari spagnoli e su quello dei nostri marinai mentre Franco Pernigotti, in un clima di profonda commozione, ha recitato la Preghiera del Marinaio.</p>
<p>Infine abbiamo portato un fascio di fiori anche a “Mamma Mahon” la Signora carlofortina Fortuna Novella, unica italiana che viveva allora  a Mahon, che tanto aveva fatto per quei marinai che considerava tutti come suoi figli.</p>
<p>Nel pomeriggio dopo il pranzo comune nella terrazza sul mare del Ristorante italiano “La Baia”, nella Chiesa di Santa Maria, lo stesso Padre Macian ha celebrato il Battesimo di Viola, primogenita di Andrea ed Elga Amici. Andrea, nipote di Italo Pizzo è l’autore del libro “Un Pomeriggio di Settembre”, tratto dal diario e dai racconti di suo nonno naufrago della Roma a Mahon.</p>
<p>Ultimo avvenimento dell’anno, in ordine di tempo, nel mese di novembre, è stato la proiezione, alla presenza dell’autore Carlo Cestra, del documentario “Inferno di Fuoco”.  L’opera parla delle fasi che hanno portato all’affondamento della Roma, raccontate dal comandante Pier Paolo Bergamini, figlio dell’Ammiraglio comandante della Flotta e dell’accoglienza e la vita dei naufraghi a Menorca. Il pubblico, in una sala piena, ha apprezzato il lavoro di Carlo Cestra che alla fine ha applaudito molto calorosamente. Chi volesse avere la copia del DVD, può richiederla all’associazione o nella “Tienda“ dei souvenirs all’isola del Rey.</p>
<p>Questo in sintesi quello che è avvenuto nel 2008, speriamo di poter fare di più negli anni a venire.</p>
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		<title>Inaugurazione della Sala Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 08:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Cappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Isla del Rey]]></category>

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		<description><![CDATA[Un grande avvenimento per noi nel 2008 Il 10 e 11 di settembre del 2008 a Mahon ( Isole Baleari) si è celebrato il sessantacinquesimo anniversario dell’affondamento della Corazzata Roma. In una sala dell’antico Ospedale Militare, dove furono ricoverati i nostri marinai,  è sorto l’unico Museo esistente al mondo sulla vicenda della Corazzata Roma  e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Un grande avvenimento per noi nel 2008</h2>
<p>Il 10 e 11 di settembre del 2008 a Mahon ( Isole Baleari) si è celebrato il sessantacinquesimo anniversario dell’affondamento della Corazzata Roma.</p>
<p>In una sala dell’antico Ospedale Militare, dove furono ricoverati i nostri marinai,  è sorto l’unico Museo esistente al mondo sulla vicenda della Corazzata Roma  e dei suoi uomini che è stato inaugurato ufficialmente dal sopravvissuto Dante Batoli ottantacinquenne ex elettricista della Roma, alla presenza di autorità civili,  militari spagnole e  famigliari dei naufraghi giunti dall’Italia per l’occasione.</p>
<p>Particolarmente gradita tra gli ospiti spagnoli, la presenza di un Sacerdote, Don Vicente Macian, che ha celebrato la Messa per i Caduti della Roma e che nel settembre del 43, giovanissimo seminarista, aveva preso parte al funerale dei ventisei nostri marinai, unici sepolti nel Cimitero di Mahon, gli altri sono tutti nel sacrario in fondo al mare dell’Asinara. Altra presenza particolarmente cara, quella di Suor Demetria Bragado Medina, l’ultima rappresentante ancora in vita di quella comunità di Suore “Figlie della Carità”, che si prodigarono, senza risparmio, nelle cure e nel conforto dei nostri feriti.</p>
<p>In quest’occasione particolare, vogliamo ringraziare tutti gli amici che in ogni modo ci hanno aiutato a realizzare questo desiderio, a cominciare da quelli della Lega Navale di Porto Torres (Sardegna) per il regalo di un artistico leggio in granito della terra più vicina al luogo dell’affondamento, dove è collocato il libro con i nomi di tutti i Caduti della Roma, insieme alla Bandiera del Comune di Porto Torres ed a quelle dei Comuni di Genova e di San Remo in segno di omaggio delle Regioni italiane che hanno dato uomini alla Roma.</p>
<p>Approfittiamo  per lanciare un appello a tutti i Comuni o Regioni che hanno avuto tra i loro concittadini uomini che sono stati sulla Roma, affinché ci facciano avere le loro Bandiere che avremo cura di esporre, come loro testimonianza e omaggio perenne ai propri Caduti.</p>
<p>Hanno visitato e apprezzato, in anteprima il Museo della Roma e l’intero complesso, in questo periodo, in fase avanzata di restauro, i comandanti: Capitani di Fregata  Giovanni Schiavoni e Roberto Bottazzi Schenone con gli equipaggi dei loro velieri scuola “Stella Polare” e “Capricia” dell’Accademia Navale di Livorno, presenti sull’Isola per partecipare alle regate della Coppa del Rey per barche d’epoca, donando al Museo le insegne delle loro navi.</p>
<p>Già il 30 di  agosto, una settimana prima dell’inaugurazione, abbiamo avuto l’onore di una visita particolarmente importante. Sua Maestà il Re di Spagna, Don Juan Carlos Iº è venuto a vedere di persona lo stato dei lavori che il nostro gruppo di volontari guidati dal Generale Luis Alejandre Sintes, presidente della Fondazione “Amici dell’Isola dell’Ospedale”, sta realizzando per recuperare e rendere nuovamente utilizzabile l’antica struttura, che nel prossimo 2011 compirà 300 anni.</p>
<p>Visitando la Sala dedicata alla corazzata Roma, il Re ha voluto conoscere nel dettaglio la storia di quel tragico avvenimento, che è rappresentata attraverso le fotografie esposte. In fine ha firmato il libro d’onore e si è congratulato per l’attività che la colonia degli italiani di Menorca svolge per mantenere viva la memoria di quei tragici avvenimenti  della storia del nostro Paese.</p>
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		<title>Omaggio ai Caduti della Corazzata Roma al Mausoleo del Cimitero di Mahón</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 15:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Cappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Menorca]]></category>

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		<description><![CDATA[Come facciamo ormai da molti anni, anche quest’anno in occasione del 2 novembre, siamo andati a rendere omaggio ai nostri 1395 marinai caduti con la Nave Roma, ventisette dei quali riposano nel Cimitero di Mahon, gli altri in fondo al mare. Quest’anno la celebrazione ha avuto uno svolgimento per noi particolarmente triste a causa della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_573" class="wp-caption aligncenter" style="width: 540px"><img class="size-full wp-image-573" title="Omaggio ai Caduti della Corazzata Roma al Mausoleo del Cimitero di Mahon" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/Omaggio-ai-Caduti-della-Corazzata-Roma-al-Mausoleo-del-Cimitero-di-Mahon.jpg" alt="Omaggio ai Caduti della Corazzata Roma al Mausoleo del Cimitero di Mahon" width="530" height="380" /><p class="wp-caption-text">Omaggio ai Caduti della Corazzata Roma al Mausoleo del Cimitero di Mahon</p></div>
<p>Come facciamo ormai da molti anni, anche quest’anno in occasione del 2 novembre,  siamo andati a rendere omaggio ai nostri 1395 marinai caduti con la Nave Roma, ventisette dei quali riposano nel Cimitero di Mahon, gli altri in fondo al mare.</p>
<p><img title="Saluto_1" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/Saluto_12.jpg" alt="Saluto_1" width="250" height="187" align="left" /><img title="Saluto_2" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/Saluto_21.jpg" alt="Saluto_2" width="250" height="187" align="right" /></p>
<p>Quest’anno la celebrazione ha avuto uno svolgimento per noi particolarmente triste a causa della latitanza di rappresentanti dell’Ambasciata italiana in Spagna. Non abbiamo avuto l’onore neppure della presenza di un usciere, in rappresentanza delle nostre istituzioni, in un atto che dovrebbe essere istituzionale per una rappresentanza dello Stato italiano all’estero.</p>
<p><img title="Bandiera_2" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/Bandiera_21.jpg" alt="Bandiera_2" width="250" height="187" align="left" /><img title="corone_1" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/corone_11.jpg" alt="corone_1" width="250" height="187" align="right" /></p>
<p>Abbiamo sentito disagio, di fronte agli amici Militari spagnoli che, dopo la Messa di suffragio, hanno deposto una corona, come sempre, anche per i nostri marinai. Il Comandante Militare di Menorca, Colonnello Francisco Riva Mayor ha invitato la Presidente dell’Associazione “Familia Italiana en Menorca” che capeggiava una delegazione di iscritti, la Signora Daniela Cherchi Preve ad accompagnarlo alla posa della loro corona e del cuscino di fiori della nostra Associazione ai piedi del Mausoleo italiano.</p>
<p><img title="chiesa1" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/chiesa11.jpg" alt="chiesa1" width="250" height="188" align="left" /><img title="chiesa3" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/chiesa31.jpg" alt="chiesa3" width="250" height="188" align="right" /></p>
<p>Prendiamo atto, con profonda amarezza del senso civico che vige nelle nostre istituzioni diplomatiche in Spagna. Siamo amareggiati, delusi e risentiti. È inaccettabile qualsiasi giustificazione che suonerebbe per noi soltanto come scusa di chi non ha adempiuto ad un dovere istituzionale, soprattutto perchè programmabile da un anno per l’altro.</p>
<p><img title="chiesa2" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/chiesa21.jpg" alt="chiesa2" width="250" height="181" align="left" /><img title="corona_fim" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/corona_fim1.jpg" alt="corona_fim" width="250" height="181" align="right" /></p>
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		<title>Lutto nella comunità Italiana a Menorca</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 16:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Cappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[L’Associazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra Famiglia italiana  di Menorca è stata proditoriamente colpita da un gravissimo lutto. Nella notte tra il 26 e il 27 settembre, improvvisamente, senza alcun segno premonitore, ci ha lasciati per sempre Loredana Rovida &#8211; Dani per tutti noi &#8211; membro fondatore della nostra associazione, animatrice di iniziative e, soprattutto, dispensatrice di amore a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_512" class="wp-caption aligncenter" style="width: 445px"><img class="size-full wp-image-512 " title="Dani | Loredana Rovida" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2010/01/loredana_rovida_dani.jpg" alt="Dani | Loredana Rovida" width="435" height="531" /><p class="wp-caption-text">Dani | Loredana Rovida</p></div>
<p><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt;">La nostra Famiglia italiana  di Menorca è stata proditoriamente colpita da un gravissimo lutto. Nella notte tra il 26 e il 27 settembre, improvvisamente, senza alcun segno premonitore, ci ha lasciati per sempre Loredana Rovida &#8211; Dani per tutti noi &#8211; membro fondatore della nostra associazione, animatrice di iniziative e, soprattutto, dispensatrice di amore a tutti quelli che hanno avuto il privilegio di conoscerla e frequentarla. La sua profondissima umanità, la sua sensibilità e attenzione per le cose più impercettibili, il suo altruismo assoluto, la sua capacità di correre in aiuto di chi ne avesse bisogno, la sua dolcezza verso chiunque si avvicinasse a lei, l`hanno resa unica, assolutamente unica agli occhi di tutti. Esprimiamo a Gualtiero, Amanda e  Alberto la nostra più profonda costernazione e l’assoluta certezza che Dani rimarrà eternamente impressa nei nostri cuori.</span></p>
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		<title>Anche a Menorca si commemorano i Caduti della Corazzata Roma</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Sep 2007 16:20:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Cappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Isla del Rey]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa domenica 16 di settembre 2007, è una giornata particolare per noi dell’isola del Rey, perché nella Cappella cattolica intitolata a San Carlo Borromeo, per la prima volta, dopo il restauro totale della parte strutturale, si è celebrata la Messa, in una sala che ancora mostra i segni di coloro che in tempi recenti si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_519" class="wp-caption aligncenter" style="width: 540px"><img class="size-full wp-image-519" title="Cappella Cattolica a San Carlo Borromeo" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2010/01/cappella_cattolica_san_carlo_borromeo.jpg" alt="Cappella Cattolica a San Carlo Borromeo" width="530" height="398" /><p class="wp-caption-text">Cappella Cattolica a San Carlo Borromeo</p></div>
<p>Questa domenica 16 di settembre 2007, è una giornata particolare per noi dell’isola del Rey, perché nella Cappella cattolica intitolata a San Carlo Borromeo, per la prima volta, dopo il restauro totale della parte strutturale, si è celebrata la Messa, in una sala che ancora mostra i segni di coloro che in tempi recenti si sono impegnati nell’opera di distruzione per fortuna senza totale successo.</p>
<p><img title="misa" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2010/01/misa.jpg" alt="misa" width="250" height="188" align="left" /><img title="misa_sor_demetria" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2010/01/misa_sor_demetria.jpg" alt="misa_sor_demetria" width="250" height="188" align="right" /></p>
<p>Celebrata dal parroco di Santa Maria di Mahon, la Chiesa dove nello stesso settembre del 1943 si celebrarono i funerali dei morti della corazzata Roma, la Funzione Religiosa ha avuto le intenzioni, di ringraziamento per il compimento dei tre anni di vita dell’associazione Amici dell’isola del Rey e di suffragio per i marinai italiani del Roma che perdettero la vita in quella tragedia.</p>
<p><img title="Sor_Demetria_Valnea" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/09/Sor_Demetria_Valnea.jpg" alt="Sor_Demetria_Valnea" width="250" height="188" align="left" /><img title="foto_familia_visita_16_septiembre" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/09/foto_familia_visita_16_septiembre.jpg" alt="foto_familia_visita_16_septiembre" width="250" height="188" align="right" /></p>
<p>Tra i fedeli che gremivano la sala e i corridoi adiacenti, c’era una persona particolarmente cara a noi italiani, per i suoi meriti personali e della sua congregazione delle figlie della carità. La famosa Suor Demetria, che molti sopravvissuti ancora ricordano con affetto, unica vivente di quel manipolo di suore che contribuirono a curare e consolare i circa trecento feriti, per lo più bruciati, che arrivarono in numero tanto sproporzionato alla capacità ricettiva di quel “piccolo” Ospedale. Nonostante i suoi quasi 90 anni, ha voluto venire a visitare il salone dove stiamo costruendo il memorial permanente di quell’avvenimento tragico della Seconda Guerra Mondiale.</p>
<div id="attachment_532" class="wp-caption aligncenter" style="width: 540px"><img class="size-full wp-image-532 " title="Suor Demetria sulla discesa lungo la quale arrivavano i feriti Italiani" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/09/Sor_Demetria.jpg" alt="Sor Demetria" width="530" height="398" /><p class="wp-caption-text">Suor Demetria sulla discesa lungo la quale arrivavano i feriti Italiani</p></div>
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		<title>Le visite della Domenica all&#8217;Isola del Rey</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 17:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Cappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Isla del Rey]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 9  settembre 2007, all’isola del Rey c’era più animazione delle altre domeniche. Più di centosettanta di diverse nazionalità, erano quelli venuti a visitarla, tra cui un nutrito gruppo di soci della Familia Italiana en Menorca, venuti per due motivi particolarmente significativi. Si festeggiava la conclusione dei lavori di restauro della struttura di quella che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_546" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-546" title="Visite gruppo di soci della Familia Italiana en Menorca" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2010/01/visita_domenica.jpg" alt="Visite gruppo di soci della Familia Italiana en Menorca" width="400" height="267" /><p class="wp-caption-text">Visite gruppo di soci della Familia Italiana en Menorca</p></div>
<p>Domenica 9  settembre 2007, all’isola del Rey c’era più animazione delle altre domeniche. Più di centosettanta di diverse nazionalità, erano quelli venuti a visitarla, tra cui un nutrito gruppo di soci della <strong>Familia Italiana en Menorca</strong>, venuti per due motivi particolarmente significativi. Si festeggiava la conclusione dei lavori di restauro della struttura di quella che sarà la <strong>“Sala Memorial Acorazado Roma”</strong> e il sessantaquattresimo anniversario dell’affondamento della nave.</p>
<p>Durante la piccola colazione che sempre conclude le visite ogni domenica si è ricordato questo avvenimento che ha provocato la commozione di quelli che sentivano quella notizia per la prima volta. In quella stessa stanza dove eravamo in allegria, sessantaquattro anni prima  si sentiva parlare in italiano e più che parlare, si udivano invocazioni di aiuto e grida di dolore dei nostri ragazzi di quella gloriosa nave, feriti e bruciati.</p>
<p>Domenica prossima che ricorre anche il terzo anno di fondazione dell’associazione <strong>Amics de l’illa de l’Hospital</strong>, nella <strong>Cappella Cattolica</strong>, quasi del tutto restaurata, si celebrerà una messa di ringraziamento per gli obiettivi raggiunti e di suffragio per gli italiani che perdettero la vita in quello ospedale..</p>
<p>Il 2 novembre prossimo infine, come ogni anno andremo in compagnia degli amici spagnoli, al <strong>Mausoleo del Cimitero di Mahón</strong> per celebrare la messa di suffragio per tutti i caduti della Roma,  per i militari spagnoli defunti e per deporre corone di fiori sulle tombe che conservano i loro resti mortali.</p>
<h3>Guarda le foto della tua visita domenicale all&#8217;Isola del Rey</h3>
<p><a href="http://www.islahospitalmenorca.org/pagina%20grupo%20domingos.htm">www.islahospitalmenorca.org</a></p>
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		<title>Albergatori ottimisti a Menorca</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Sep 2007 17:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Cappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Menorca]]></category>

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		<description><![CDATA[L’associazione degli albergatori di Menorca ASHOME, riferisce per il mese di agosto una occupazione alberghiera che sfiora il 95 %. Il turismo nazionale spagnolo, in questo momento è il leader indiscutibile dell’estate, scavalcando quello inglese che tradizionalmente è stato sempre il principale protagonista  turistico dell’isola. Già da alcuni anni il Regno Unito ha perso presenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>L’associazione degli albergatori di Menorca ASHOME, riferisce per il mese di agosto una occupazione alberghiera che sfiora il 95 %. Il turismo nazionale spagnolo, in questo momento è il leader indiscutibile dell’estate, scavalcando quello inglese che tradizionalmente è stato sempre il principale protagonista  turistico dell’isola.</span></p>
<p><span>Già da alcuni anni il Regno Unito ha perso presenze in favore di quelle spagnole che attualmente hanno raggiunto un peso superiore a quello britannico. Si calcola un 39,56 per cento per quello spagnolo e un 36,22 per cento per quello britannico. Il resto del mercato, in particolare quello tedesco, segue la sua caduta libera, infatti durante i primi sei mesi di quest’anno è calato di un buon 25 per cento e attualmente rappresenta solo un 10,29 per cento del valore totale. Quelli che hanno aumentato la loro presenza, sono gli italiani che dopo un 2006 dubbioso, sono tornati a puntare su Menorca come destinazione turistica. Hanno consolidato il quarto posto nelle presenze, crescendo dell’uno per cento e raggiungendo nei mesi di maggio, giugno, luglio e agosto un totale di presenze del 7,04 per cento sul totale generale.</span></p>
<p><span>Uno degli indici che meglio valorizzano questo andamento positivo del turismo in Menorca, è l’incremento di tre punti percentuali delle presenze in bassa stagione, questo garantirà il superamento della crescita del 5,5 per cento accumulata nel 2006, lasciando  molto indietro le perdite che si registrarono nel 2005.Anche per il mese di settembre si prevede un’alta occupazione alberghiera, il che lascia prevedere un miglioramento concreto dei numeri delle statistiche. Se si confermerà l’andamento positivo delle presenze italiane nell’isola, potremo sperare in un miglioramento dei collegamenti tra l’Italia e Menorca a tutto vantaggio dei connazionali residenti nell’isola.</span></p>
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