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	<title>Familia Italiana en Menorca &#187; Menorca</title>
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	<description>Centro cultural y social de la comunidad italiana</description>
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		<title>E venne il giorno</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 15:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Cappa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Ambasciatore italiano visita Mahón. Chi segue ciò che accade intorno alla storia della corazzata Roma, sa che alle Baleari, a Mahon capitale di Minorca, ogni domenica un gruppo di persone, non solo italiane, onora quei caduti raccontando ai visitatori dell’isola del Rey la storia della corazzata Roma e dei suoi uomini. Ogni domenica alla visita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Ambasciatore italiano visita Mahón.</p>
<p>Chi segue ciò che accade intorno alla storia della corazzata Roma, sa che alle Baleari, a Mahon capitale di Minorca, ogni domenica un gruppo di persone, non solo italiane,  onora quei caduti  raccontando ai visitatori dell’isola del Rey la storia della corazzata Roma e dei suoi uomini. Ogni domenica alla visita vengono alcune centinaia di persone di diverse nazionalità, che possono vedere, entrando nella “Sala Memorial Acorazado Roma” immagini ed altri cimeli, che raccontano tanti dettagli di quella storia straordinaria. </p>
<p>È opportuno ricordare che nel Mausoleo eretto dalla Marina Italiana nel Cimitero di Mahon, per interessamento della signora Fortuna Novella, Mamma Mahon per tutti i marinai delle navi, dei naufraghi e dei feriti, riposano ventisei Caduti della Roma che sono gli unici ai quali possiamo portare un fiore, unendoli idealmente ai loro compagni rimasti nel Sacrario in fondo al mare dell’Asinara. </p>
<p>Quest’anno, come facciamo da decenni, per commemorare i Caduti della corazzata Roma, abbiamo avuto la gradita e desiderata sorpresa della presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Madrid in persona. </p>
<p>Accompagnano l’Ambasciatore Pasquale Terracciano il Console Generale d’Italia Daniele Périco, l’Aggregato alla Difesa Contrammiraglio Isidoro Fusco, la Corrispondente Consolare a Minorca Signora Maria Luigia Moreo, il Comandante Luogotenente Adolfo Esposito con l’equipaggio del Pattugliatore della Guardia Costiera CP 271 di ritorno da una missione internazionale di vigilanza per l’immigrazione clandestina, fermatosi a Mahon per rendere gli onori ai Caduti della Roma. Faceva parte della comitiva anche la Presidente della Lega Navale USA in Spagna, Signora Eva Garcia.</p>
<p>Il giorno 1º di novembre è cominciata la visita ufficiale con una colazione a bordo del pattugliatore CP 271 in compagnia di ospiti spagnoli quali il comandante della locale Base Navale Capitano di Fregata Javier Lopez-Ceron Posada, il Generale della riserva Luis Alejandre Sintes presidente della Fondazione “Isla del Hospital” e di chi vi racconta. Finito il breve ma eccellente pranzo offerto dalla cucina di bordo, tutta la comitiva alla quale si sono aggiunti il comandante e alcuni membri dell’equipaggio, si è recata al molo dell’Isla de l’Hospital per l’imbarco sul mezzo che ci ha condotto all’Isola del Rey dove erano ad attenderci un gruppo di amici italiani e spagnoli, frequentatori dell’isola.</p>
<p>Il Presidente della Fondazione, Generale Alejandre ha fatto gli onori di casa spiegando agli ospiti la storia del restauro e le iniziative che stanno nascendo nel grande complesso dell’Ospedale Navale eretto dagli inglesi nel 1711, all’epoca padroni di Minorca. Alla fine del percorso nei vati saloni, siamo arrivati in quello del “Memorial Acorazado Roma” dove naturalmente siamo rimasti più a lungo per spiegare con maggiore dovizia di particolari tutti gli episodi ai quali si riferiscono le immagini in mostra. In fine agli ospiti è stato fatto dono del libro che descrive la storia dell’Ospedale e di quello di Giuliano Marenco: “Le navi italiane internate alle Baleari dopo l’8 settembre” che è appena uscito in Italia e che è l’unico libro che descrive gli avvenimenti dei sedici mesi trascorsi nell’isola, in pratica sequestrati, dalle navi e dagli equipaggi che avevano portato i naufraghi della Roma. Dopo un brindisi di benvenuto e dopo che l’Ambasciatore ha firmato il libro degli ospiti la comitiva ha accompagnato la signora Garcia alla visita del piccolo “Cimitero Inglese” sull’altro lato della baia. Rientrati al molo di partenza, la compagnia si è sciolta per ricominciare il giorno seguente con tutti gli adempimenti protocollari previsti.</p>
<p>Il 2 novembre, di buona ora, ci siamo trasferiti dall’altra parte dell’Isola a Ciutadella per essere alle 8,30 al Mausoleo che raccoglie le spoglie di alcuni aviatori italiani caduti nell’adempimento del dovere e per la successiva visita al Sindaco della Città, la signora Pilar Carbonero Sáncez.</p>
<p>In seguito la comitiva si è nuovamente trasferita a Mahon per gli appuntamenti con il Presidente del Consiglio Insular Sr. Marc Pons Pons, del Sindaco di Mahon Sr. Vicente Tur Martí e del Delegato del Governo Nazionale Spagnolo Sr. Javier Tejero Isla.</p>
<p>Tutti hanno avuto parole lusinghiere di gran considerazione per gli italiani che vivono e operano a Minorca  e per le iniziative come il Museo della Corazzata Roma. Uno scambio di doni ha suggellato ciascuno degli appuntamenti. L’Ambasciatore Italiano ha regalato a ognuno una preziosa opera sulle bellezze del palazzo dei Marchesi di Amboage, sede dell’Ambasciata italiana a Madrid. </p>
<p>Rispettando la tabella di marcia, alle 12 in punto arrivati alla Chiesa del Cimitero, gremita di militari e civili di entrambi i Paesi, inizia la Messa per i Caduti italiani e spagnoli celebrata da Don Vicente Macian, che nel 1943, giovane seminarista aveva preso parte al Funerale dei marinai della Roma. Finita la funzione tutti i presenti hanno raggiunto il Mausoleo dei caduti spagnoli, dove l’Ambasciatore italiano e il Colonnello Francisco Riva Mayor hanno deposto le rispettive corone ai piedi della Croce, mentre i presenti in divisa rendevano gli onori Militari.</p>
<p>Subito dopo siamo andati al Mausoleo italiano già presidiato dai marinai  del Pattugliatore C.P.271 e da due carabinieri in alta uniforme dei servizi d’Ambasciata di Madrid. Completato lo schieramento, il Sacerdote ha intonato le preghiere per i defunti ed è stato letto l’elenco dei nomi dei Marinai caduti che riposano in quel luogo. L’ambasciatore Terracciano accompagnato questa volta dal Comandante la Base Navale di Mahon Capitano di Fregata Javier Lopez-Ceron Posada hanno deposto le rispettive corone mentre una tromba dell’associazione di ex militari spagnoli, suonava il silenzio fuori ordinanza italiano in una atmosfera di grande commozione. Con la preghiera del Marinaio si è conclusa la cerimonia.</p>
<p>Subito dopo l’Ambasciatore e tutta la comitiva degli italiani si sono recati a deporre un omaggio floreale sulla tomba di Fortuna Novella alla presenza di sua nipote la signora Gelabert Novella. </p>
<p>La solennità con cui abbiamo celebrato questo atto dopo sessantasei anni dall’accaduto e la presenza di così alta rappresentanza dello Stato italiano, sono per noi una ricompensa a tutto l’impegno che abbiamo profuso in questi anni per non dimenticare l’esempio di quei nostri padri e per far si che la loro memoria sia impressa in tutti noi per poterla trasmettere a quelli che verranno dopo di noi.</p>
<p>Come ultimo atto della visita a Minorca, l’Ambasciatore, quasi al buio, ha visitato il sito archeologico di Cap de Forma a Es Canutells dove la professoressa Anna Depalmas docente di Archeologia dell’Universitá di Sassari con un gruppo di suoi studenti sta effettuando scavi e investigazioni sulle similitudini del giacimento Talaiotico con altri analoghi della Sardegna e la loro relazione con la navigazione antica nel Mediterraneo.</p>
<p>Vorremmo che i famigliari di tutti i Caduti della Roma,  sappiano che un piccolo gruppo di italiani in terra di Spagna, mantiene vivo il ricordo e onora sempre i loro cari, eroi per tutta la Nazione italiana.<br />
Infine, un ringraziamento particolare all’Ammiraglio Isidoro Fusco vero artefice di questo evento da lui voluto e organizzato in maniera impeccabile.</p>
<p>Accompagnati all’aeroporto, l’Ambasciatore e il suo seguito, riprendeva il volo per Madrid lasciando in noi l’emozione e il ricordo di queste due giornate intense e indimenticabili. </p>
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		<title>Omaggio ai Caduti della Corazzata Roma al Mausoleo del Cimitero di Mahón</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 15:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Cappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Menorca]]></category>

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		<description><![CDATA[Come facciamo ormai da molti anni, anche quest’anno in occasione del 2 novembre, siamo andati a rendere omaggio ai nostri 1395 marinai caduti con la Nave Roma, ventisette dei quali riposano nel Cimitero di Mahon, gli altri in fondo al mare. Quest’anno la celebrazione ha avuto uno svolgimento per noi particolarmente triste a causa della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_573" class="wp-caption aligncenter" style="width: 540px"><img class="size-full wp-image-573" title="Omaggio ai Caduti della Corazzata Roma al Mausoleo del Cimitero di Mahon" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/Omaggio-ai-Caduti-della-Corazzata-Roma-al-Mausoleo-del-Cimitero-di-Mahon.jpg" alt="Omaggio ai Caduti della Corazzata Roma al Mausoleo del Cimitero di Mahon" width="530" height="380" /><p class="wp-caption-text">Omaggio ai Caduti della Corazzata Roma al Mausoleo del Cimitero di Mahon</p></div>
<p>Come facciamo ormai da molti anni, anche quest’anno in occasione del 2 novembre,  siamo andati a rendere omaggio ai nostri 1395 marinai caduti con la Nave Roma, ventisette dei quali riposano nel Cimitero di Mahon, gli altri in fondo al mare.</p>
<p><img title="Saluto_1" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/Saluto_12.jpg" alt="Saluto_1" width="250" height="187" align="left" /><img title="Saluto_2" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/Saluto_21.jpg" alt="Saluto_2" width="250" height="187" align="right" /></p>
<p>Quest’anno la celebrazione ha avuto uno svolgimento per noi particolarmente triste a causa della latitanza di rappresentanti dell’Ambasciata italiana in Spagna. Non abbiamo avuto l’onore neppure della presenza di un usciere, in rappresentanza delle nostre istituzioni, in un atto che dovrebbe essere istituzionale per una rappresentanza dello Stato italiano all’estero.</p>
<p><img title="Bandiera_2" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/Bandiera_21.jpg" alt="Bandiera_2" width="250" height="187" align="left" /><img title="corone_1" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/corone_11.jpg" alt="corone_1" width="250" height="187" align="right" /></p>
<p>Abbiamo sentito disagio, di fronte agli amici Militari spagnoli che, dopo la Messa di suffragio, hanno deposto una corona, come sempre, anche per i nostri marinai. Il Comandante Militare di Menorca, Colonnello Francisco Riva Mayor ha invitato la Presidente dell’Associazione “Familia Italiana en Menorca” che capeggiava una delegazione di iscritti, la Signora Daniela Cherchi Preve ad accompagnarlo alla posa della loro corona e del cuscino di fiori della nostra Associazione ai piedi del Mausoleo italiano.</p>
<p><img title="chiesa1" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/chiesa11.jpg" alt="chiesa1" width="250" height="188" align="left" /><img title="chiesa3" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/chiesa31.jpg" alt="chiesa3" width="250" height="188" align="right" /></p>
<p>Prendiamo atto, con profonda amarezza del senso civico che vige nelle nostre istituzioni diplomatiche in Spagna. Siamo amareggiati, delusi e risentiti. È inaccettabile qualsiasi giustificazione che suonerebbe per noi soltanto come scusa di chi non ha adempiuto ad un dovere istituzionale, soprattutto perchè programmabile da un anno per l’altro.</p>
<p><img title="chiesa2" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/chiesa21.jpg" alt="chiesa2" width="250" height="181" align="left" /><img title="corona_fim" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2007/11/corona_fim1.jpg" alt="corona_fim" width="250" height="181" align="right" /></p>
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		<title>Albergatori ottimisti a Menorca</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Sep 2007 17:21:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Cappa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’associazione degli albergatori di Menorca ASHOME, riferisce per il mese di agosto una occupazione alberghiera che sfiora il 95 %. Il turismo nazionale spagnolo, in questo momento è il leader indiscutibile dell’estate, scavalcando quello inglese che tradizionalmente è stato sempre il principale protagonista  turistico dell’isola. Già da alcuni anni il Regno Unito ha perso presenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>L’associazione degli albergatori di Menorca ASHOME, riferisce per il mese di agosto una occupazione alberghiera che sfiora il 95 %. Il turismo nazionale spagnolo, in questo momento è il leader indiscutibile dell’estate, scavalcando quello inglese che tradizionalmente è stato sempre il principale protagonista  turistico dell’isola.</span></p>
<p><span>Già da alcuni anni il Regno Unito ha perso presenze in favore di quelle spagnole che attualmente hanno raggiunto un peso superiore a quello britannico. Si calcola un 39,56 per cento per quello spagnolo e un 36,22 per cento per quello britannico. Il resto del mercato, in particolare quello tedesco, segue la sua caduta libera, infatti durante i primi sei mesi di quest’anno è calato di un buon 25 per cento e attualmente rappresenta solo un 10,29 per cento del valore totale. Quelli che hanno aumentato la loro presenza, sono gli italiani che dopo un 2006 dubbioso, sono tornati a puntare su Menorca come destinazione turistica. Hanno consolidato il quarto posto nelle presenze, crescendo dell’uno per cento e raggiungendo nei mesi di maggio, giugno, luglio e agosto un totale di presenze del 7,04 per cento sul totale generale.</span></p>
<p><span>Uno degli indici che meglio valorizzano questo andamento positivo del turismo in Menorca, è l’incremento di tre punti percentuali delle presenze in bassa stagione, questo garantirà il superamento della crescita del 5,5 per cento accumulata nel 2006, lasciando  molto indietro le perdite che si registrarono nel 2005.Anche per il mese di settembre si prevede un’alta occupazione alberghiera, il che lascia prevedere un miglioramento concreto dei numeri delle statistiche. Se si confermerà l’andamento positivo delle presenze italiane nell’isola, potremo sperare in un miglioramento dei collegamenti tra l’Italia e Menorca a tutto vantaggio dei connazionali residenti nell’isola.</span></p>
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		<title>La Regata delle Barche d’Epoca a Mahón</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Aug 2007 17:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mario Cappa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 28 al 31 di agosto, si sono disputate a Mahon le regate di barche d’epoca, “ Trofeo Panerai ”, uno spettacolo magnifico sia in banchina che in mare aperto, durante la competizione. Per l’Italia come per le passate edizioni, c’erano tre barche della Marina Militare con a bordo gli Aspiranti Guardiamarina dell’accademia Navale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_552" class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-552" title="Stella Polare | Marina Militare Italiana" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2010/01/stella_polare.jpg" alt="Stella Polare | Marina Militare Italiana" width="400" height="272" /><p class="wp-caption-text">Stella Polare | Marina Militare Italiana</p></div>
<p>Dal 28 al 31 di agosto, si sono disputate a Mahon le regate di barche d’epoca, “ Trofeo Panerai ”, uno spettacolo magnifico sia in banchina che in mare aperto, durante la competizione. Per l’Italia come per le passate edizioni, c’erano tre barche della Marina Militare con a bordo gli Aspiranti Guardiamarina dell’accademia Navale di Livorno:  La Stella Polare, comandata da Stefano Camerini,  Il Capricia  al comando di Roberto Bottazzi e il Corsaro II, comandante Sergio Lamanna, che si sono comportate onorevolmente tra gli oltre cinquanta velieri di tutte le classi che hanno preso parte alla Vª “Copa del Rey”  per barche d’epoca.</p>
<p>Come spesso accade, il vento è stato discontinuo e ha costretto gli organizzatori a rimandare la prima prova per mancanza di vento, che si è svolta regolarmente il giorno successivo. L’ultima prova nel campo di regata di Mahon si è svolta invece con vento teso e mare forza quattro, mettendo a dura prova gli equipaggi di tutta la flotta.</p>
<p>Il sabato 31 agosto abbiamo assistito alla spettacolare partenza dal porto di Mahon per Porto Rotondo in Sardegna per la prova di navigazione d’altura di 253 miglia di 15 bellissime barche d’epoca, tra cui le nostre tre della Marina Militare, del circuito Panerai Classic Yachts Challenge.</p>
<p>Questa la parte sportiva della manifestazione che per noi italiani di Menorca, ha avuto anche un aspetto umano particolarmente bello; l’incontro con i nostri marinai degli equipaggi e con l’omaggio del comandante del Capricia Roberto Bottazzi di un libro sulla Marina Militare di oggi, mentre il nostromo Michele Renna della Stella Polare ci ha fatto dono di una Bandiera Nazionale con lo stemma della Marina Militare  destinati alla Sala della Corazzata Roma all’Isola del Rey. Speriamo di non dover aspettare per un altro anno intero che altre Unità della Marina italiana vengano a Menorca.</p>
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		<title>C’era una volta Minorca</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Aug 2007 17:07:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ettore Cappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Menorca]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando sorvolo le isole delle Baleari dal piccolo oblò dell’aereo il colpo d’occhio è di quelli che ti fanno stare in contemplazione e non posso fare a meno di rimanere estasiato nel vedere la fascia costiera così profondamente incisa e così magistralmente scenografica. Penso tra di me che una mano felice su commissione divina deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_604" class="wp-caption alignleft" style="width: 123px"><img class="size-full wp-image-604" title="Ettore Cappa" src="http://www.menorcamica.org/wp-content/uploads/2010/01/ettore_cappa.jpg" alt="Ettore Cappa" width="113" height="106" /><p class="wp-caption-text">Ettore Cappa</p></div>
<p>Quando sorvolo le isole delle Baleari dal piccolo oblò dell’aereo il colpo d’occhio è di quelli che ti fanno stare in contemplazione e non posso fare a meno di rimanere estasiato nel vedere la fascia costiera così profondamente incisa e così magistralmente scenografica.</p>
<p>Penso tra di me che una mano felice su commissione divina deve aver disegnato con tanta cura quei contorni così variegati dove si susseguono calette e porticcioli, arenili ed insenature di rara bellezza. Ogni angolo del litorale pare fatto apposta per soddisfare qualsiasi destinazione d’uso, da quello turistico a quello di approdo per la navigazione.</p>
<p>Sarà stato per questo, oltre che per il paesaggio suggestivo ed il clima mite che deve aver suscitato la voracità e le mire espansionistiche di francesi ed inglesi che nei secoli scorsi si sono contesi a suon di cruente battaglie quel manipolo di isole sistemate in posizione strategica nel cuore del mediterraneo. Ma la Storia, si sa, esige sempre un conto salato in termini di vittime da sacrificare, prima che si stabilisca che un arcipelago affiorato a poche miglia da Barcellona sia riconquistato dallo Stato più legittimo dal punto di vista geografico. La Storia insegna anche che la legittimità di una Terra prescinde da questo punto di vista; i due presidi di Ceuta e Melilla dovrebbero appartenere al Marocco settentrionale ed invece bisogna fare i conti con la ragion di Stato, la geopolitica, gli scontri di civiltà, gli interessi economici.</p>
<p>Atterro nell’isola di Minorca, più volte visitata per abbracciare mio fratello, che alcuni lustri fa insieme alla sua compagna decise di cercare un rifugio per una fase speciale della vita, quella post-lavorativa. Faceva parte del popolo “sail and stay” (naviga a vela e metti radici), finché non trovò un approdo sicuro in uno dei tanti porti naturali riparato dai venti. Il suo Vagabond a due alberi poteva essere ancorato comodamente a <em>Porto Addaya</em>.</p>
<p>L’isola a quei tempi era poco abitata, molto più selvaggia di quanto lo è oggi. Si scoprivano fondali pescosi, piante di posidonia, saraghi luccicanti che saltavano fuori dalle acque in mezzo alle poche barche ancorate nel porto. Poi con il passare del tempo l’isola si è antropizzata al punto tale che è diventata sempre più una meta frequentata dal turismo di massa. Defilata e poco attraente un tempo, la seconda isola si è evoluta, ha acquisito nuovi servizi adatti ai residenti ed ai villeggianti  sempre più numerosi, e di conseguenza è entrata nel mirino del mercato immobiliare.</p>
<p>Se da un lato si assiste ad un proliferare di interventi pubblici e privati che la rendono più agevole da visitare, oggi si deve dire a malincuore, c’era una volta Minorca, c’era una volta Porto Addaya, battuta da stranieri e italiani centimetro per centimetro, in cerca del posto ideale dove soggiornare.</p>
<p>Ora il progresso ha portato l’internet, le strade più comode e illuminate, ogni piccolo lotto di terreno con la sua nuova costruzione, con uno stile improvvisato, con lo specchio d’acqua personalizzato per fare il bagno all’aperto vicino alla propria casa, con il mare a portata di mare. Ora nell’isola a ridosso dei muri a secco sono state create le inevitabili isole ecologiche per venire incontro ai bisogni consumistici del popolo vacanziero, ora <em>mutatis mutandis</em>, il posto è ancora molto attraente, ma è avviato a somigliare sempre di più ad una piccola città di mare, dove si fa fatica a vedere di sera un cielo stellato quando la luna è cieca.</p>
<p>Ora quando l’aereo decolla da Mahon lo sguardo viene colpito dalle numerose costruzioni che ampliano i piccoli centri, sui litorali come all’interno dell’isola e più mi allontano e più sono colpito dal numero sempre crescente di piscine che come quadri monocromatici sono gli ultimi dettagli che impressionano la mia immaginazione prima di salire ad alta quota e scomparire nelle nuvole, <em>alla ricerca del tempo perduto</em>.</p>
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