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![]() 1) Cap de CavalleriaConsulta contemporaneamente la cartina e le foto Al termine di una calda e chiara serata di fine agosto di qualche anno fa, ci trovammo con amici su una piccola duna al centro della spiaggia per ammirare il tramonto. (cartina) A quell’epoca in quel posto c’era un “chiringuito”, un po’ dimesso, che vendeva bibite e qualcosa da mangiare; dove l’acqua veniva portata con i bidoni e la corrente elettrica era prodotta con un piccolo gruppo elettrogeno. Quelle sera era prevista una piccola festa fra amici locali ed allietata, oltre alla classica grigliata di gamberi menorchini, da una discreta musichetta trasmessa da una radio locale. Da quella posizione, il tramonto creava un’atmosfera fantastica: il sole -rosso fuoco- si schiacciava sull’orizzonte sparando tutto intorno, nel cielo e nel mare, riflessi rosa-azzurro e via via, rosso cupo; mentre, tutto intorno a noi, il paesaggio assumeva la colorazione dal giallo- rosato al rosso scuro. (Foto 1) In quel momento magico il nostro grande amico Aldo, uomo “senza età” e grande innamorato di Menorca ( ospite dell’isola da oltre trent’anni) si espresse con questa riflessione:-“Quello che mi rattrista è il pensiero che con la mia morte non potrò mai più assistere a questo spettacolo!” Tutto ciò ha una vena di tristezza; ma mostra realmente le emozioni offerte dalla natura che ci circonda. Nonostante questo, “Cavalleria” ci restituisce l’allegrezza con il sole del pieno giorno, con il mare azzurro scuro, con la grande spiaggia dorata, con i fantastici colori della cornice che la circonda. (Foto 2). Si arriva dall’alto, con sentiero che giunge dal parcheggio e la vista spazia da destra a sinistra su un panorama veramente unico. (Foto 2). La spiaggia grande che si trova sulla sinistra si raggiunge scendendo da una comoda scala di legno, perfettamente integrata nell’ambiente. Sulle rocce sottostanti, particolarmente d’estate, molti bagnanti si spalmano tutto il corpo di fango ottenuto con la terra rossa e l’acqua di mare, ritenendo, a torto o a ragione, che ciò sia salutare per la pelle e i dolori articolari. (Foto 5). La lunga spiaggia (Foto 5) è composta da sabbia dorata e circondata da bellissime dune (sotto protezione) e, a tratti, da rocce di vari colori. (Foto 6) Gigli e arbusti fioriti, a seconda delle stagioni , completano la cornice. Per chi ama raccogliere piccoli sassolini e conchiglie colorate, consigliamo di cercare nella battigia della parte finale della spiaggia. (Foto 7) Il mare scende gradatamente e la trasparenza dell’acqua viene leggermente offuscata dal colore metallico della sabbia e delle rocce del fondale. La punta centrale che divide le due cale è composta da grandi rocce rossastre modellate dal vento nelle forme più strane; ma è interessante osservare dal punto più alto, il fondale sulla destra, dove si notano una serie di pietre di forma rettangolare, unite fra loro, tanto da sembrare un pavimento costruito dall’uomo. (Foto 8) L’altra cala, quella sulla destra, presenta una spiaggia sabbiosa e mista a sassi e rocce. Per questo motivo è meno frequentata, ma offre il vantaggio, oltre alla maggiore tranquillità, di essere protetta dalla collinetta sovrastante in caso di vento dal nord. Avventurandosi, sia da un lato che dall’altro delle due cale, si possono scoprire nuovi paesaggi interessanti. Dalla spiaggia di destra, verso Cala ROTJA, si può salire in alto con un sentiero a picco sulla costa, da dove si scoprono nuovi scorci di mare, per poi inoltrarsi nell’interno verso Cala TORTA, dove si incontrano resti e grotte dove hanno vissuto antichi abitanti. Proseguendo oltre, si può raggiungere la zona delle cave di pietra usata dagli antichi romani per la costruzione dell’insediamento di SA NITJA, in mezzo alle quali, in estate si può fare un magnifico bagno solitario. (Foto 9) Dalla spiaggia sinistra, salendo a metà della spiaggia spessa, lungo un sentiero parallelo al mare, si arriva su in alto da dove si gode un bellissimo panorama delle due spiagge.(Foto10) Dopo aver attraversato una larga spianata rocciosa, con alcune pietre molto particolari, si arriva a CALA MICA, con una casetta al centro, e con una spiaggia composta da poca sabbia e molte pietre bianche, grigie e nere di belle forme. (Foto 11) Infine al ritorno, da queste splendide cale, ci si può fermare all’ECO MUSEO ( posto poco avanti dal parcheggio sulla strada che conduce al faro), per una bibita fresca all’ombra dei pini e con vista panoramica sul porto di SA NITJA, dove attraccarono i primi romani che giunsero a Menorca, e in lontananza, verso il vecchio FARO di CAVALLERIA.
SA NITJA Localizzazione: Piccolo porto, nelle vicinanze del Cap de Cavalleria, nel comprensorio municipale di Mercadal. Seguire la strada che da Mercadal conduce a Fornells, e prendendo la deviazione che si trova a 200 metri dopo l’incrocio con la strada di Mahon, segnata come il Cami’ de Tramontana, si arriva al podere di Santa Teresa. In questo punto esiste un’indicazione poco percettibile che indica una barriera. Sorpassata quest’ultima, bisogna proseguire a piedi per il sentiero in direzione Nord fino al porto di Sa Nitja. Descrizione: Qui esistette l’antica città di Sanicera, oggi scomparsa, citata da Plinio nel primo secolo avanti Cristo e fondata presumibilmente dai fenici o cartaginesi. Su un’elevazione prossima al porto, si trovano sparsi grandi blocchi di pietra che testimoniano l’esistenza nel passato di un santuario o acropoli che presidiava il luogo. Gli abbondanti reperti di ceramica qui trovati sembrano indicare che la prosperità di Sanicera accrebbe con la civiltà romana, tra il primo e il terzo secolo dell’Era Cristiana. Inizia dopo la sua decadenza, fino all’epoca del basso impero, fino al sesto secolo dopo Cristo, quando fu abbandonata probabilmente a causa delle frequenti invasioni e assalti pirateschi. Da un esteso giacimento sottomarino, nel fondo del porto, furono estratti frammenti di anfore. Nel lato occidentale si possono vedere resti di muri, tra questi si distingue uno di forma circolare che poteva essere un faro. Nel lato opposto si sono scavati i resti di una necropoli e di una villa romana. |