Capitano di Vascello Adone Del Cima comandante della corazzata Roma

Capitano Adone Del Cima, disperso

Capitano Adone Del Cima, disperso

Il comandante della corazzata Roma era il Capitano di Vascello Adone Del Cima, nato nel 1898 a Torre del Lago in provincia di Lucca, la patria di Giacomo Puccini.

Entrato all’Accademia Navale di Livorno uscì Guardia Marina nel 1917.

Fu l’unico comandante della Corazzata Roma che ebbe in consegna, quando era ancora in approntamento, curando personalmente l’allestimento dell’unità, unitamente all’addestramento dei suoi marinai. Morì con la nave insieme alla gran parte del suo equipaggio all’età di 45 anni quel tragico 9 settembre del 1943 nel golfo dell’Asinara.

Fu decorato con la medaglia d’argento alla memoria che non fu però consegnata alla famiglia fino al 2005 per merito dell’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in una cerimonia organizzata con 62 anni di ritardo a Torre del Lago Puccini.

Viareggio monumento a Adone Del Cima

Viareggio monumento a Adone Del Cima

La celebrazione si concluse con lo scoprimento di un cippo commemorativo e la presentazione di una biografia del comandante Adone del Cima a cura di Marco Gemignani per le edizioni Rai, oramai introvabile, seguita dalla proiezione di un film sulle vicende della corazzata Roma, realizzato dall’istituto Luce.

Dopo oltre sessant’anni gli storici hanno riconosciuto al sacrificio della Roma e dei suoi uomini l’onore dovuto ai militari italiani che scelsero di servire la Patria, anche a costo della propria vita.

Bisogna riconoscere che in tutti questi anni si è parlato poco e che, purtroppo, ci sono scarse notizie sulla carriera e sulla personalità del comandante Del Cima. Sicuramente la sua vita è stata ricca di valori nobili nel significato più alto, dai quali trarre insegnamento. È nota soltanto l’ultima lettera che il comandante aveva scritto a sua madre prima della partenza per quel tragico appuntamento con il destino ed è chiaro come avesse avuto un presentimento su ciò che poteva accadere e che accadde, date le condizioni drammatiche in cui si trovava l’Italia e la stessa Marina.

Così scriveva a sua madre:

8 settembre 1943, Mia mamma adorata, se giungendovi questo mio scritto, qualche cosa mi fosse accaduto, pensate che il mio ultimo pensiero `w stato per la mia Patria e per voi che ho adorato più di me stesso. La storia giudicherà gli avvenimenti e comprenderà la nostra sorte. Baciatemi tutti e in particolare Romana e violetta che tanto ho in mente con la mia marina cui tutte le mie energie ho donato. Alle care sorelle e a voi lascio quel poco che posseggo, sotto la guida dei cari Tonino e Gino, perdonatemi e beneditemi: Vi abbraccio e bacio con infinita dolcezza. Adone.

Biografia di Adone Del Cima

Biografia di Adone Del Cima

Da questa lettera traspare la profonda umanità e l’amore per la sua famiglia, di un uomo dedito ai suoi compiti, intesi come missione e dovere, al servizio della sua Patria e dei suoi cari.

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Un Commento

  1. riccardo lais
    Pubblicato 1 ottobre 2010 alle 17:34 | Link Permanente

    30/9/2010 ho visitato il museo della corazzata a mahon.
    sto muovendo le piu’alte cariche dello stato per avere un minimo riconoscimento ufficiale da parte del sindaco e del comune di roma per aver avuto l’onore
    di essere rappresentati almeno nel nome in una prestigiosa nave della marina italiana. ci sto riuscendo ma e’ un ambiente digiuno della storia recente.

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