E venne il giorno

L’Ambasciatore italiano visita Mahón.

Chi segue ciò che accade intorno alla storia della corazzata Roma, sa che alle Baleari, a Mahon capitale di Minorca, ogni domenica un gruppo di persone, non solo italiane, onora quei caduti raccontando ai visitatori dell’isola del Rey la storia della corazzata Roma e dei suoi uomini. Ogni domenica alla visita vengono alcune centinaia di persone di diverse nazionalità, che possono vedere, entrando nella “Sala Memorial Acorazado Roma” immagini ed altri cimeli, che raccontano tanti dettagli di quella storia straordinaria.

È opportuno ricordare che nel Mausoleo eretto dalla Marina Italiana nel Cimitero di Mahon, per interessamento della signora Fortuna Novella, Mamma Mahon per tutti i marinai delle navi, dei naufraghi e dei feriti, riposano ventisei Caduti della Roma che sono gli unici ai quali possiamo portare un fiore, unendoli idealmente ai loro compagni rimasti nel Sacrario in fondo al mare dell’Asinara.

Quest’anno, come facciamo da decenni, per commemorare i Caduti della corazzata Roma, abbiamo avuto la gradita e desiderata sorpresa della presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Madrid in persona.

Accompagnano l’Ambasciatore Pasquale Terracciano il Console Generale d’Italia Daniele Périco, l’Aggregato alla Difesa Contrammiraglio Isidoro Fusco, la Corrispondente Consolare a Minorca Signora Maria Luigia Moreo, il Comandante Luogotenente Adolfo Esposito con l’equipaggio del Pattugliatore della Guardia Costiera CP 271 di ritorno da una missione internazionale di vigilanza per l’immigrazione clandestina, fermatosi a Mahon per rendere gli onori ai Caduti della Roma. Faceva parte della comitiva anche la Presidente della Lega Navale USA in Spagna, Signora Eva Garcia.

Il giorno 1º di novembre è cominciata la visita ufficiale con una colazione a bordo del pattugliatore CP 271 in compagnia di ospiti spagnoli quali il comandante della locale Base Navale Capitano di Fregata Javier Lopez-Ceron Posada, il Generale della riserva Luis Alejandre Sintes presidente della Fondazione “Isla del Hospital” e di chi vi racconta. Finito il breve ma eccellente pranzo offerto dalla cucina di bordo, tutta la comitiva alla quale si sono aggiunti il comandante e alcuni membri dell’equipaggio, si è recata al molo dell’Isla de l’Hospital per l’imbarco sul mezzo che ci ha condotto all’Isola del Rey dove erano ad attenderci un gruppo di amici italiani e spagnoli, frequentatori dell’isola.

Il Presidente della Fondazione, Generale Alejandre ha fatto gli onori di casa spiegando agli ospiti la storia del restauro e le iniziative che stanno nascendo nel grande complesso dell’Ospedale Navale eretto dagli inglesi nel 1711, all’epoca padroni di Minorca. Alla fine del percorso nei vati saloni, siamo arrivati in quello del “Memorial Acorazado Roma” dove naturalmente siamo rimasti più a lungo per spiegare con maggiore dovizia di particolari tutti gli episodi ai quali si riferiscono le immagini in mostra. In fine agli ospiti è stato fatto dono del libro che descrive la storia dell’Ospedale e di quello di Giuliano Marenco: “Le navi italiane internate alle Baleari dopo l’8 settembre” che è appena uscito in Italia e che è l’unico libro che descrive gli avvenimenti dei sedici mesi trascorsi nell’isola, in pratica sequestrati, dalle navi e dagli equipaggi che avevano portato i naufraghi della Roma. Dopo un brindisi di benvenuto e dopo che l’Ambasciatore ha firmato il libro degli ospiti la comitiva ha accompagnato la signora Garcia alla visita del piccolo “Cimitero Inglese” sull’altro lato della baia. Rientrati al molo di partenza, la compagnia si è sciolta per ricominciare il giorno seguente con tutti gli adempimenti protocollari previsti.

Il 2 novembre, di buona ora, ci siamo trasferiti dall’altra parte dell’Isola a Ciutadella per essere alle 8,30 al Mausoleo che raccoglie le spoglie di alcuni aviatori italiani caduti nell’adempimento del dovere e per la successiva visita al Sindaco della Città, la signora Pilar Carbonero Sáncez.

In seguito la comitiva si è nuovamente trasferita a Mahon per gli appuntamenti con il Presidente del Consiglio Insular Sr. Marc Pons Pons, del Sindaco di Mahon Sr. Vicente Tur Martí e del Delegato del Governo Nazionale Spagnolo Sr. Javier Tejero Isla.

Tutti hanno avuto parole lusinghiere di gran considerazione per gli italiani che vivono e operano a Minorca e per le iniziative come il Museo della Corazzata Roma. Uno scambio di doni ha suggellato ciascuno degli appuntamenti. L’Ambasciatore Italiano ha regalato a ognuno una preziosa opera sulle bellezze del palazzo dei Marchesi di Amboage, sede dell’Ambasciata italiana a Madrid.

Rispettando la tabella di marcia, alle 12 in punto arrivati alla Chiesa del Cimitero, gremita di militari e civili di entrambi i Paesi, inizia la Messa per i Caduti italiani e spagnoli celebrata da Don Vicente Macian, che nel 1943, giovane seminarista aveva preso parte al Funerale dei marinai della Roma. Finita la funzione tutti i presenti hanno raggiunto il Mausoleo dei caduti spagnoli, dove l’Ambasciatore italiano e il Colonnello Francisco Riva Mayor hanno deposto le rispettive corone ai piedi della Croce, mentre i presenti in divisa rendevano gli onori Militari.

Subito dopo siamo andati al Mausoleo italiano già presidiato dai marinai del Pattugliatore C.P.271 e da due carabinieri in alta uniforme dei servizi d’Ambasciata di Madrid. Completato lo schieramento, il Sacerdote ha intonato le preghiere per i defunti ed è stato letto l’elenco dei nomi dei Marinai caduti che riposano in quel luogo. L’ambasciatore Terracciano accompagnato questa volta dal Comandante la Base Navale di Mahon Capitano di Fregata Javier Lopez-Ceron Posada hanno deposto le rispettive corone mentre una tromba dell’associazione di ex militari spagnoli, suonava il silenzio fuori ordinanza italiano in una atmosfera di grande commozione. Con la preghiera del Marinaio si è conclusa la cerimonia.

Subito dopo l’Ambasciatore e tutta la comitiva degli italiani si sono recati a deporre un omaggio floreale sulla tomba di Fortuna Novella alla presenza di sua nipote la signora Gelabert Novella.

La solennità con cui abbiamo celebrato questo atto dopo sessantasei anni dall’accaduto e la presenza di così alta rappresentanza dello Stato italiano, sono per noi una ricompensa a tutto l’impegno che abbiamo profuso in questi anni per non dimenticare l’esempio di quei nostri padri e per far si che la loro memoria sia impressa in tutti noi per poterla trasmettere a quelli che verranno dopo di noi.

Come ultimo atto della visita a Minorca, l’Ambasciatore, quasi al buio, ha visitato il sito archeologico di Cap de Forma a Es Canutells dove la professoressa Anna Depalmas docente di Archeologia dell’Universitá di Sassari con un gruppo di suoi studenti sta effettuando scavi e investigazioni sulle similitudini del giacimento Talaiotico con altri analoghi della Sardegna e la loro relazione con la navigazione antica nel Mediterraneo.

Vorremmo che i famigliari di tutti i Caduti della Roma, sappiano che un piccolo gruppo di italiani in terra di Spagna, mantiene vivo il ricordo e onora sempre i loro cari, eroi per tutta la Nazione italiana.
Infine, un ringraziamento particolare all’Ammiraglio Isidoro Fusco vero artefice di questo evento da lui voluto e organizzato in maniera impeccabile.

Accompagnati all’aeroporto, l’Ambasciatore e il suo seguito, riprendeva il volo per Madrid lasciando in noi l’emozione e il ricordo di queste due giornate intense e indimenticabili.

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