Giuseppe Chiesa

Giuseppe Chiesa, pittore toscano


Giuseppe Chiesa arrivò a Minorca a metà del secolo XVIII come viceconsole del Granducato di Toscana. Stabilitosi a Mahon, svilupperà un gran lavoro artistico specializzandosi in differenti generi: storico, ritratto, paesaggio, pittura costumista e perfino progetto architettonico. Proveniente da una famiglia di artisti, egli stesso ebbe accesso alle scuole d’arte dell’Italia settentrionale e questa influenza si riflette nella sua intensa e varia opera. La sua pittura realista, prossima al verismo, converte Giuseppe Chiesa nel cronista ufficiale del suo tempo.

Le sue opere mettono in risalto con grande ricchezza di dettagli i paesaggi dell'isola, gli avvenimenti storici che si alternarono durante la sua vita, i vari personaggi che formavano la cosmopolita società minorchina dell’epoca.
Nel 1749, Giuseppe Chiesa sposò Joana-Aina Manent Bagur, originaria di Maó, dal cui matrimonio nasceranno sei figli. Alcuni di loro si formarono nel laboratorio di pittura paterno, così come altri allievi di Maó che frequentarono le classi del maestro, tra i quali emerge, come il più riconosciuto, Pasqual Calbó.