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Alfonso III di Aragon conquista Minorca nel 1287
Governava Minorca il feudatario mussulmano Abu Utman (1229-1281), risiedendo nell’antica capitale Medina-Minurka (Città di Minorca, l’attuale Ciutadella de Menorca) ed era in buone relazioni con i suoi dominatori cristiani, fino a che, succedutogli suo figlio Abu Umar (1281-1287), le cose cambiarono radicalmente.
Nel 1282 Pedro III di Aragon, (forse per noia ?), desideroso di combattere contro alcune città del nord Africa tra cui Bona, fece scalo nel Porto di Mahón con una grande flotta di 120 velieri. Le autorità moresche dell’Isola, lo accolsero con tutti gli onori e con segnali di sottomissione. Abu Umar, segretamente, mandò ad avvertire il Signore di Alcoll delle intenzioni bellicose del Re aragonese. Grazie a quell’avvertimento le città africane si prepararono a riceverlo e la spedizione di Pedro III fallì.
Non si può parlare di slealtà o tradimento del gabelliere mussulmano, perché Minorca non era tributaria di Pedro III, ma di suo fratello Jaume II di Mallorca i quali erano in lotta fra loro perchè il Re aragonese pretendeva da suo fratello anche il vassallaggio di Mallorca.
Le discussioni e le lotte tra i due Re di Aragon e Mallorca spinsero Alfonso III figlio e successore di Pedro III (il Grande) a lanciare una campagna di conquista contro Mallorca per sottrarla a suo zio e dopo averla conquistata nel 1286 decise di lanciare una campagna anche contro Menorca, per vendicare gli affronti che aveva subito suo padre, per rendere effettivo il vassallaggio dell’Isola e coinvolgere la sua nobiltà in una impresa di conquista ( vizio pare diffuso tra i monarchi del tempo ). Questi furono i principali motivi della conquista di Minorca da parte di Alfonso III.
La spedizione composta di un numero smisurato di effettivi, ventimila uomini divisi tra navi catalane, aragonesi e siciliane, salpò da Salou il 22 novembre, dirigendosi a Mallorca dove sostò fino a dopo Natale quando intraprese la rotta per Menorca. Una tempesta disperse le navi, quando si trovavano all’altezza di Capo D’Artrutx, ma una parte riuscì a raggrupparsi nei pressi di Porto Pedro e di entrare infine nel Porto di Mahón, nel quale occuparono l’Isolotto detto dei conigli che da quel momento assunse il nome di Isola del Rey.
Le truppe aragonesi sbarcarono il 17 di gennaio del 1287 a Minorca piantando il campo all’Isola del Rey e affrontandosi in battaglia con i mussulmani, che misero in fuga verso il castello di Sent Agayz (Sant’Agata) dove si rifugiarono fino alla capitolazione avvenuta il 21 gennaio 1287. Grazie a questa vittoria l’ Isola passò ad essere proprietà del Re aragonese e la popolazione mussulmana dell’isola fu schiavizzata eccetto il vassallo, i suoi parenti e il suo entourage di circa duecento persone che furono deportati in Berberia, il cui Monarca aveva pagato il riscatto. L’Isola fu colonizzata da catalani, come prima era successo per Mallorca e Ibiza, pur rimanendo un gran numero di Mussulmani, che alcuni anni dopo sarebbero stati anch’essi deportati.
Il giorno seguente alla capitolazione, il giovane Re accompagnato dalle sue truppe, faceva l’ingresso vittorioso nella Capitale “Medina Minurka”.
Durante i 45 giorni di permanenza a Minorca, il Re alloggiò in quello che era stato il palazzo del governatore mussulmano, (almojarife) che da allora si chiamò: “Real Alcázar”.
Non rimase tuttavia inoperoso il giovane e attivo Monarca. Ordinò la conservazione dei castelli di Mahón e di Sant’Agata e il consolidamento delle difese di Ciutadella. Inoltre per la difesa dell’Isola, divise le terre, secondo il costume feudale, tra i suoi guerrieri che maggiormente si erano distinti in battaglia e infine anche tra quelli che semplicemente lo chiedevano dato che il giovane Alfonso III, conosciuto nella Storia come “il Liberale” non respinse mai nessuna richiesta di chiunque la sollecitasse.