Celebrazione del 78º anniversario della tragedia della nave Roma

Dopo un anno in sospeso a causa della pandemia non ancora completamente risolta, questo nove settembre 2021 ritorniamo al mausoleo di nave Roma nel cimitero municipale di Mahón a celebrare la ricorrenza del settantottesimo anniversario dell’affondamento con il sacrifico del suo valoroso equipaggio.

Per l’occasione è giunta dall’Italia la signora Cinzia Brandolin figlia del superstite Giuseppe Brandolin, che insieme a Valnea Tavolieri figlia del disperso Eugenio Tavolieri hanno deposto una corona di alloro in onore di tutti gli uomini che erano in quella gloriosa e sfortunata nave.

Circa 18 anni fa cominciammo la nostra avventura di volontari dell’isola del Rey impegnati nel recupero dell’antico Ospedale navale che nel 1943 aveva accolto i feriti e i superstiti della nave Roma. In due sale dove soffrirono e furono assistiti quegli uomini, iniziammo l’allestimento della “Sala Memorial acorazado Roma”.

Mentre lavoravamo per il recupero delle strutture murarie, cominciarono le visite domenicali di cittadini di Minorca. Con il tempo crebbero i cimeli, le testimonianze, le fotografie dei marinai ed anche il numero e la provenienza dei visitatori specialmente durante la stagione turistica.

Con il proseguimento del nostro impegno e con gli aiuti che abbiamo ricevuto da imprese private ed istituzioni pubbliche statali, in tutto questo tempo abbiamo quasi concluso il restauro dell’edificio principale.

Cinque anni fa si presentò l’opportunità di un importante aiuto da parte di una impresa culturale privata. Mentre l’umanità e anche noi soffrivamo le avversità della pandemia scatenata dal corona-virus, nacque una sinergia che si sarebbe concretizzata nel restauro e la trasformazione di una struttura aggiunta per un primo ampliamento dell’ospedale in una moderna galleria d’arte moderna di consolidato prestigio mondiale.

All’inizio dell’estate è stata inaugurata la nuova struttura e il ritmo delle visite è diventato giornaliero con un mezzo navale che porta i visitatori all’isola ogni ora e per tutto il giorno. Questo cambiamento ha trasformato la frequenza di visite fino a oltre 1000 persone al giorno.

Oggi si può trascorrere all’isola del Rey una intera giornata, potendo ristorarsi anche in una moderna e accogliente “Cantina” dopo aver visitato le sale del centro culturale dove continuiamo a raccontare le storie di Minorca, degli uomini che le vissero, dei marinai della Roma, delle opere d’arte della galleria Hauser & Wirth e dell’accoglienza riservata a tutti gli esseri umani della Terra.

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